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Legge di Bilancio, lo “sdegno” di Sga e Anquap

Forti proteste nel comparto anche nelle province di Catanzaro, Vrotone e Vibo Valentia dopo la presentazione della bozza della legge

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    “Una legge di bilancio che afferma il falso non può essere accettata dai Direttori SGA e dal personale di segreteria che giornalmente si spendono, anche oltre le sfere di propria competenza e oltre l’orario di lavoro, per dare supporto ai Dirigente Scolastici. Per tale motivo, preso atto della relazione illustrativa alla legge di bilancio, in cui vengono stanziate somme a favore dei Dirigenti e dei docenti ( che sicuramente svolgono al meglio il loro lavoro tra mille difficoltà e responsabilità) siamo qui a manifestare le nostre rimostranze”. È quanto scrivono in una nota i Direttori SGA e Assistenti Amministrativi Anquap Provincia di Catanzaro Crotone e Vibo Valentia.

    “Non accettiamo più – si legge nella nota congiunta – che la categoria sia, non solo dimenticata ed ignorata, ma anche brutalmente offesa e denigrata. Quella categoria che, così come spesso viene ribadito (ma, solo a parole) rappresenta il cuore pulsante della macchina amministrativa-contabile-giuridica di ogni Istituzione Scolastica. Negli anni le competenze del personale ATA tutto sono cresciute in maniera esponenziale , per necessità, perché nelle scuole si è richiesto sempre più impegno , conoscenza , abilità , competenze. A titolo puramente esemplificativo, e non certamente esaustivo, in particolare i Direttori SGA e gli assistenti amministrativi, devono occuparsi di tutte quelle attività indispensabili che richiedono lavoro costante e dedizione: cessazioni dal servizio, pratiche in materia di contributi e pensioni, progressioni e ricostruzioni di carriera, trattamento di fine rapporto e/o di fine servizio ,acquisti e forniture di lavori beni e servizi di ogni genere, gestione PCTO, gestione e rinnovi inventari, gestione progetti POR, PON, PNSD su piattaforme ministeriali e regionali quali SIF-GPU-SIURP-PNSD, ecc il tutto in tempi sempre più ristretti, per il continuo susseguirsi di scadenze, rendicontazioni, rilevazioni. Non bastava solo il mancato riconoscimento di aumenti stipendiali o la mancata considerazione all’interno della valorizzazione? Oltre a quello anche le offese gratuite e inutili, perché non corrispondenti al vero”.

    “Che dire poi – prosegue il comunicato stampa – del titolo di studio richiesto al Direttore sga? Non è forse strettamente connesso al supporto giuridico e amministrativo contabile che in ogni scuola che si rispetti il Direttore sga offre al Dirigente Scolastico? Quante competenze specifiche richieste per svolgere tale ruolo!!! Non potrebbe una scuola reggersi senza questo reale supporto. In un Sistema così complesso come la scuola, dove ognuno deve necessariamente fare la propria parte affinché la ‘macchina scuola’ vada avanti , il profilo del Direttore SGA e del personale ATA sembra essere solo marginale, come se la loro presenza fosse opzionale. Per quanto sopra esposto gridiamo a gran voce ai ‘grandi’ delle decisioni di riconsiderare quanto scritto nella relazione illustrativa della Legge di bilancio alla luce delle elevate professionalità che contraddistinguono il personale DSGA e quello amministrativo, perché ci possa essere non solo il giusto adeguamento economico, ma anche il riconoscimento professionale sotto l’aspetto giuridico. Solo in tal modo può esserci quel reale riscatto che, ne siamo convinti ,spetta a tutti noi. Se non avremo da subito risposte concrete reagiremo con durezza aprendo formalmente lo stato di agitazione e promuovendo tutte le azioni di protesta consentite dall’ordinamento Siamo pronti come dichiarato anche stamani dal Presidente Nazionale dell’Anquap a ‘incrociare le braccia’!”.

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