Camminare per Liberarsi: il 25 Aprile la Marcia della Riconciliazione Mendicino-Paterno
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Torna il 25 aprile la Marcia della Riconciliazione guidata da Don Santino Borrelli, nuovo parroco di Mendicino. Un pellegrinaggio di 18 km verso Paterno Calabro ricco di simbolismi, come il rito dei lacci delle scarpe. Disponibili servizi di assistenza e trasporto gratuito per il rientro dei pellegrini.
Una tradizione che si rinnova tra i sentieri del cosentino
La fede si mette in cammino. Il prossimo 25 aprile 2026 torna la storica Marcia della Riconciliazione, un evento che da oltre trent’anni unisce spiritualità e territorio. Quest’anno la manifestazione assume un significato ancora più profondo per la comunità locale. Infatti, per la prima volta, il pellegrinaggio inizierà da Mendicino, segnando un legame speciale con Don Santino Borrelli, ideatore storico dell’iniziativa e, da pochissimi mesi, nuovo parroco della cittadina.
Il programma: 18 chilometri di preghiera e natura
L’appuntamento per tutti i fedeli è fissato alle ore 05:00 presso la Chiesa di Cristo Salvatore a Mendicino. Il percorso si snoderà attraverso i paesaggi suggestivi delle serre cosentine, toccando tappe intermedie di grande importanza come il Santuario della Madonna della Catena a Laurignano e la Chiesa di San Nicola di Bari a Dipignano. Certamente, il momento più atteso sarà l’arrivo al Santuario di San Francesco di Paola a Paterno Calabro, previsto per le 10:30, dove verrà celebrata la Santa Messa solenne.
Il simbolismo dei lacci: sciogliere i nodi dell’anima
L’aspetto più originale di questa marcia risiede nei suoi simboli. Gli organizzatori invitano i partecipanti a portare con sé dei lacci di scarpe. Questi oggetti rappresentano metaforicamente i “lacci” della vita quotidiana: ansie, pesi e preoccupazioni che spesso ci impediscono di camminare serenamente. Giunti a Paterno, i lacci verranno uniti per creare una figura simbolica. In cambio, i pellegrini riceveranno un cordone benedetto, ispirato a quello del Santo, per simboleggiare una ritrovata libertà spirituale e il legame con Dio.
Sicurezza e logistica: assistenza garantita a tutti
Affinché l’esperienza sia accessibile a chiunque, l’organizzazione ha previsto un servizio di supporto impeccabile. Lungo i 18 chilometri, i volontari della parrocchia offriranno punti di ristoro e generi di conforto. Inoltre, per chi non riuscisse a completare il tragitto a piedi, saranno presenti mezzi di soccorso pronti a intervenire. Infine, per agevolare il rientro a Mendicino, sarà disponibile un pullman gratuito che partirà direttamente dal piazzale del Santuario al termine delle attività.



