La musica di Morricone incanta il chiostro del San Giovanni con Kimera

Manifestazione ideata da Gianluca Squillace, direttore artistico dell’associazione

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    Si è chiusa con una standing ovation la serata, ospitata nel complesso del Chiostro del San Giovanni, dedicata alla musica di Ennio Morricone reinterpretata e raccontata da Mauro Di Domenico.

    Ideato da Gianluca Squillace, direttore artistico dell’associazione Kimera fondata e diretta da Luigi Conforto, l’evento, unico nel suo genere per il Meridione d’Italia, realizzato grazie anche alla collaborazione della consulente d’immagine e della comunicazione, Selenia Esposito, si è avvalso del  patrocinio dell’assessorato comunale al Turismo, della Camera di Commercio di Catanzaro con il presidente Daniele Rossi e della Pro Loco di Catanzaro con il presidente Filippo Capellupo.

    Protagonista della serata, presentata da Roberta Capri, è stata, come detto, l’immortale musica del maestro Morricone il cui percorso musicale ed esistenziale è stato raccontato con straordinario garbo ed altrettanta bravura tecnica dal musicista Mauro Di Domenico, amico e collaboratore di Morricone e per tanti anni prima chitarra dell’orchestra che ha accompagnato il due volte premio Oscar in giro per il mondo.

    Nelle due ore di spettacolo, la chitarra di Di Domenico ha riprodotto le melodie di alcune delle colonne sonore che hanno scritto la storia del cinema italiano accompagnando il tutto con aneddoti della vita privata del maestro romano e con contributi video di alcuni degli uomini dello spettacolo, quali i registi Peppuccio Tornatore e Giuliano Montaldo, che hanno condiviso, con Morricone, parte del loro percorso artistico.

    La scaletta, un vero e proprio percorso emozionale così come l’ha correttamente definita l’avvocato e appassionato di musica Antonio Ludovico, consulente organizzativo dell’evento, si è così dipanata attraverso le musiche e le immagini della “trilogia del dollaro” di Sergio Leone con i temi portanti de “Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più ed Il buono, il brutto ed il cattivo” che sono risuonati potenti ma delicati tra le corde della chitarra di Di Domenico che ha poi esplorato i sentieri musicali de “C’era una volta il west e C’era una volta in America” emozionando il pubblico presente stupito anche dalla maestria con cui Di Domenico ha accennato anche i tanti brani di musica “commerciale”, cantati da Edoardo Vianello piuttosto che da Gianni Morandi ed arrangiati dallo stesso Morricone.

    La chiusura, dopo il tema eroico ed arrembante di “Mission”, quello intimista e commovente di “Nuovo cinema Paradiso”, e l’inedito “Non Telefonare” scritto da Morricone proprio per la chitarra di Di Domenico, è stata dedicata ad un sentito ed immancabile omaggio a Pino Daniele di cui Di Domenico ha intonato la splendida “Quando”.

    Con gli spettatori in piedi a tributare il giusto omaggio per una serata da ricordare, Di Domenico ha poi ricevuto, dalle mani di Massimo Sirelli che ne ha ideato la fattura, il premio Kimera.

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