Kermesse di scrittori per la seconda parte di “Parole in Circolo”

Alla biblioteca Comunale de Nobili di Catanzaro con Vitambiente

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    Si è tenuto, oggi, nella biblioteca comunale “De Nobili” l’ appuntamento letterario Parole in Circolo a cura del Circolo di Catanzaro di Vitambiente.

    In anteprima è  stato presentato il libro “Con vistas al Tibidabo” della scrittrice e giornalista  brasiliana Glória Paiva   vincitrice del premio letterario internazionale “Maria Cumani Quasimodo” nel 2016 .

    L’evento in questa sua seconda parte dimostra una crescita culturale e sociale con una  risposta  sempre maggiore di presenza dei partecipanti, seppur sempre nei limiti e nel rispetto delle norme Anticovid.

    Il  Circolo di Catanzaro di Vitambiente grazie anche al patrocinio dell’Assessorato alla cultura città di Catanzaro ha potuto soddisfare la sete di lettura e cultura cittadina riscoprendo quale sede dell’evento la biblioteca comunale de Nobili. Dopo un pensiero  da parte del Presidente del Movimento di Vitambiente, l’avvocato Pietro Marino, per un  doveroso momento di cordoglio della perdita del Presidente della regione Jole Santelli, al quale tutti si sono uniti in un momento di silenzio,  ha squisitamente introdotto alcuni momenti della vita della scrittrice: “dai natali brasiliani ma divenuta  catanzarese e calabrese per amore”.

    È proseguito il confronto tra la scrittrice e il responsabile del Circolo Vitambiente, l’ avv. Rita Parentela.

    Il libro racconta le interviste della scrittrice nei confronti di diverse donne attraverso i nodi della memoria della migrazione. Il tema comune e ricorrente del libro è la  difficoltà della condizione femminile nei confronti dell’emigrazione.   Donne  sole nostalgiche. “Cosa vuole una donna emigrata lontana da casa?  Le proprie usanze e consuetudini culturali.”

    Sfilano in questo libro storie di donne consegnate a una strana solitudine, a una realtà  malinconica con la volontà però di poter comunque dare vita a nuove radici.

    “Quando ti senti a casa? quando metti radici, quando hai imparato bene la lingua del paese in cui vivi”. Così conclude la scrittrice e giornalista. L’evento è  stato ancora più interessante con l’intervento finale del presidente dell’UDI di  Catanzaro Fatima Zahri, che ha espresso l’esperienza verso la ricerca del segreto che avvolge la femminilità sin dai tempi antichi. Perché le donne non sono un enigma solo per gli uomini, ma anche per se stesse, nelle difficoltà che devono affrontare nel momento in cui si trovano in un contesto sociale differente da quello di origine. Fatima di origine marocchina racconta il toccante tema della difficoltà delle donne dell’aria magrebina o arabe in genere, nel doversi rapportare con la cultura e la  società europea.

    Il percorso migratorio di una donna cambia la sua psicologia, anche dopo anni: racconta quando una donna italiana per strada le chiese: “ma tu quando pensi, in che lingua pensi?” Fatima da 25 anni in Italia parla perfettamente l’italiano, laureata e ben inserita nel contesto cittadino si sente italiana, ma nel profondo dell’animo  anche marocchina. Mette in risalto quanto sia difficile mantenere vive le origini etniche, la difficoltà di sentirsi marocchina in Italia e italiana in Marocco.

    Le cose si complicano ulteriormente e soprattutto per il migrato adulto, ancor di più se donna.

    “In un momento della propria  vita ci si trova a dover fare i conti con la discriminazione che  segna la vita sociale ed economica delle immigrate”. Le donne straniere in Italia continuano a fare i conti con radicate disuguaglianze nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro, subendo spesso una “doppia discriminazione”, in una dinamica strettamente interconnessa alla sfera della maternità e alla gestione della vita familiare. Le donne che non sono libere di scegliere si confrontano con le donne italiane della loro età e vedono le differenze. Notano una mancanza di libertà che porta a mettere in discussione la vita, i legami familiari.

    Dubbi e dolori, che portano alla loro ridefinizione continua.

    L’evento “Parole in Circolo”  di oggi si è svolto con un dibattito aperto e coinvolgente, con la partecipazione e la commozione attiva dei partecipanti. Il presidente di Vitambiente, Pietro Marino ha dichiarato: “Uno choc culturale del complesso armonioso universo delle donne”. L’evento non poteva chiudersi che con una citazione della Divina Commedia da parte  del responsabile del Circolo di Catanzaro di Vitambiente, Rita Parentela: “Donne ch’avete intelletto d’amore”.

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