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Festival d’Autunno, 18esima edizione tra curiose novità e grandi conferme

Ad aprire la rassegna la musica napoletana di Servillo, mentre sarà il blues di Irene Grandi a calare il sipario sulle serate gratuite per la città. Antonietta Santacroce ha pensato anche a dei magici tour esperienziali

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    «Un’edizione molto sofferta, difficile da organizzare», ha ammesso subito Antonietta Santacroce. Eppure il Festival d’autunno 2021 festeggerà – eccome se lo farà – il suo diciottesimo compleanno alla grande, nonostante tutto. Dal 17 al 26 settembre, quasi tutti i giorni ci sarà un fitto programma di eventi, incontri, concerti che si terranno in più location della città, proprio per abbracciare un pubblico il più vasto possibile. Da piazza Prefettura al chiostro del Complesso monumentale San Giovanni, dal Parco della Biodiversità al Teatro Politeama, gli appuntamenti prevedono, novità di quest’anno, dei tour “esperienziali” con escursioni all’insediamento rupestre di Zungri, al MuSaBa di Mammola, al fiume Lao, a Mongiana (previa prenotazione e a pagamento). Il resto del programma è tutto ad ingresso gratuito, «Penso sia bello offrire alla città momenti di cultura e di qualità» ha detto in merito Santacroce. Solo per gli spettacoli al teatro Politeama, vale la prenotazione da effettuare via mail.

    Conferenza stampa festival d'autunno 2021

    Gli spettacoli

    Da sempre attento ai talenti locali, il Festival d’autunno quest’anno ha deciso di dare ancora più spazio a loro: prima di tutto recuperando l’operazione “Next generation” che lo scorso anno aveva selezionato alcuni tra musicisti e interpreti, offrendo loro proprio la possibilità di esibirsi dal vivo in una delle serate del festival. Il 21 settembre al Parco della Biodiversità ci saranno infatti i concerti dei vincitori dell’iniziativa Celeste Iiritano, con band, e gli Eighty way che nel 2020 si erano aggiudicati il contest. Ci sarà anche spazio al teatro con una produzione del Festival – un’idea del direttore Santacroce -, con “Ulisse nella terra dei Feaci” con Salvatore Venuto e Mariarita Albanese per la regia di Fulvio Calderoni, il 18 settembre al San Giovanni; e poi ancora musica il 22 sempre nel chiostro con la serata “Argentina chiama Italia: Luis Bacalov e Astor Piazzolla” con un ensemble di musicisti calabresi, la voce recitante di Romina Mazza e le coreografie di Giovanni Calabrò; il 23 settembre al Teatro Politeama ci sarà invece Rosa Martirano che proporrà un omaggio a Rino Gaetano nel quarantesimo anniversario dalla scomparsa. Sempre al Teatro Politeama si terranno gli appuntamenti “di punta” dell’edizione 2021 del Festival d’autunno: il 24 settembre ci sarà il concerto di Tosca, “Morabeza estate. Viaggio tra le musiche del mondo”, il giorno successivo, sabato 25, ci sarà Matthew Lee, al secolo Matteo Orizi, che proporrà brani tratti dal suo ultimo album “Rock & love”; chiuderà il Festival il 26 settembre Irene Grandi con un live inedito, “Io in blues”. La rassegna diretta da Antonietta Santacroce si aprirà in realtà già con un appuntamento imperdibile: il concerto di Peppe Servillo insieme al Solis String quartet con un omaggio alla canzone napoletana, venerdì 17 – «al di là di ogni superstizione», ha scherzato Santacroce – in piazza Prefettura.

    Antonietta Santacroce
    Conferenza stampa festival d'autunno 2021

    Gli incontri preserali

    C’è ancora di più. “ContaminAzioni e suggestioni dal mondo” – questo è il titolo dell’edizione 2021 – ogni giorno in programma proporrà un tema che sarà approfondito con conferenze spettacolo e interventi di esperti al chiostro del San Giovanni, che precederà, alle 18.00, lo spettacolo serale (alle 21.00). Si comincerà il 17 settembre prima con l’antropologo e musicista Danilo Gatto e “Il sud e la cultura delle differenze”, poi con Patrizia Giancotti in “Radici e gambe: identità, scelte, cammino”; il 18 settembre sarà il turno dello storico internazionale Armin Wolf che parlerà de “Le rotte mediterranee di Ulisse”; il giorno successivo, domenica 19, toccherà a Ezio Guaitamacchi e alla sua masterclass sui “Rock Files” che anticiperà lo show multimediale serale “John Lennon e gli altri” con Andrea Mirò, Brunella Boschetti e Cristiano Godano insieme a Guaitamacchi alle prese con storie d’amore, di morte e di rock’n roll. “Dalla Calabria verso le Americhe” è il titolo del tema del 22 settembre, con Vittorio Cappelli, docente dell’Unical, e Giuseppe Sommario, ricercatore dell’Università Cattolica Sacro Cuore di Milano; il 23, spazio al galà d’opera con il soprano Maria Mellace e Maria Scalzo al pianoforte; il 24 Francesco Bevilacqua e Massimiliano Capalbo parleranno di “Turismo 4.0 Tra tradizione e modernità”; sabato 25 invece ci sarà a Villa Margherita il Giorno dei cori, con il Coro Uici sezione di Catanzaro diretto da Luciana Lo Prete, il Singing Cluster Choir diretto da Giulio De Carlo, il Coro giovanile calabrese diretto da Gianfranco Cambareri.

    Le partnership

    Gli appuntamenti della nuova programmazione sono stati presentati questa mattina nei locali della Camera di Commercio di Catanzaro dal direttore artistico, appunto, insieme ai rappresentanti dei partner da sempre vicini al Festival, a partire dal padrone di casa, il presidente della Cciaa Daniele Rossi, dall’assessore alla Cultura Ivan Cardamone, da Stefano Alcaro per la Fondazione Magna Graecia, e Marco Polimeni presidente del Consiglio comunale. «Le istituzioni hanno capito l’importanza della rassegna – ha aggiunto Santacroce -, e hanno confermato la loro vicinanza al Festival», che riparte in un periodo ancora non del tutto favorevole agli spettacoli dal vivo. «Abbiamo deciso di concentrare in questi dieci giorni la programmazione proprio per evitare di andare incontro a eventuali zone gialle o rosse», ha detto il direttore, testimoniando le incertezze causate dalla pandemia, con cui deve ancora confrontarsi il settore e ricordando l’intera squadra, quella storica dei collaboratori del Festival, che è stata confermata nuovamente anche per questa edizione. Alla presentazione, assente per motivi istituzionali l’assessore al Turismo Alessandra Lobello, sono anche intervenuti l’assessore alla Pubblica Istruzione Concetta Carrozza (il Festival avrebbe dovuto svolgersi ad ottobre, coinvolgendo anche le scuole), e Antonio Affidato, figlio del maestro orafo crotonese Michele Affidato: a tutti gli artisti ospiti del Festival d’autunno sarà consegnato una sua creazione, una maschera apotropaica d’argento.

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