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Al via la mini tournée di “OrCheStrana-Come un pozzo vuoto”. Domani al Teatro Politeama

Dopo le tappe a Vibo e a Spezzano della Sila, domani lo spettacolo sarà a Catanzaro

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Ha preso il via mercoledì 27 ottobre, nell’ambito della XXII Festa della Musica di Spezzano della Sila, la mini tournée di OrCheStrana – Come un pozzo vuoto, la produzione originale di jazz e teatro della Cooperativa Atlantide, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, che ieri sera (28) è approdata a Vibo Capitale Italiana del Libro e che sabato 30 ottobre, inaugurerà in anteprima la XXI edizione del Catanzaro Jazz Fest alle ore 20, al Teatro Politeama.
Il suggestivo Convento di San Francesco di Paola di Spezzano, adiacente all’omonima Chiesa, ha ospitato la prima rappresentazione dell’opera che mette in scena un testo teatrale di Giacomo Carbone che affronta una storia di violenza sessuale tra un padre e una figlia, e le musiche originali di Nicola Pisani, che dirige OrCheStrana – Orchestra di Musica Improvvisata, composta da 30 musicisti calabresi di grande livello tecnico e musicale con alcuni giovanissimi, un coro e due special guest: Ettore Fioravanti alla batteria e Luca Garlaschelli al contrabbasso. La seconda replica si è svolta all’Auditorium Santo Spirito, gentilmente concesso dal Conservatorio Torrefranca di Vibo.
Sul palco, insieme all’orchestra, le due voci recitanti che hanno dato corpo a un testo asciutto, a tratti crudo, che vede il padre e la figlia confrontarsi in un crescendo di tensione ed emozione, culminante in un tragico finale. Nello scomodo ruolo del padre, Giancarlo Fares, che ha dato una grande prova d’attore riuscendo a rendere magistralmente quel lato oscuro e insieme ipocrita che l’abuso sessuale inevitabilmente porta con sé; ad interpretare la figlia, Sara Valerio, autentico talento del teatro italiano, che ha reso viva un’esperienza traumatica, modulando con grande sensibilità e capacità interpretativa le quattro parti di cui è fatta la storia, dall’infanzia all’età adulta; terza, ma non ultima, protagonista OrCheStrana, un organico affiatato composto da solidi musicisti, tutti dotati di grande competenza tecnica e cultura musicale, accomunati da quella capacità di ascolto reciproco e di improvvisazione, che rende ogni rappresentazione unica e diversa dall’altra. Artefice di questa creazione continua, il M°Nicola Pisani, compositore, formatore e direttore di grande esperienza, capace di dirigere e creare la musica contemporaneamente, attraverso la “conduction”, sottolineando le parti del testo con interventi sonori sempre appropriati e carichi di significato.
Appuntamento sabato 30 al Politeama, quindi, per un nuovo appuntamento di OrCheStrana – Come un pozzo vuoto, anteprima del Catanzaro Jazz Fest.

JAZZ : IMPROVVISAZIONE = DEMOCRAZIA : LIBERTÀ

jazz e teatro per le vittime di violenza

da un’idea di Francesco Panaro
testo Giacomo Carbone
musiche e “conduction” OrCheStrana Nicola Pisani
interpreti Giancarlo Fares e Sara Valerio
special guest OrCheStrana Ettore Fioravanti (batteria) – Luca Garlaschelli (contrabbasso)
coordinamento regia Roberta Giuditta

Sinossi

I personaggi sono un padre e una figlia abusata. Il testo è articolato in quattro momenti. L’infanzia, l’adolescenza, il processo per violenza, la fine della storia, con la figlia suicida ed il padre appena uscito dal carcere, divisi e scanditi dalla musica e dall’improvvisazione orchestrale. La scena si svolge in un’atmosfera quasi immobile, dove la suggestione scaturisce interamente dalla forza delle parole e dalla “conduction” di Nicola Pisani che dirige OrCheStrana. I personaggi seguono un proprio filo, senza mai confrontarsi. Nella prima parte, sgorgano i ricordi della bimba agli inizi degli abusi paterni e, nello stesso tempo, la follia depravata mascherata da amore nei ricordi del padre. La seconda parte è dedicata all’adolescenza, dove la figlia cerca di separare la propria giovinezza dallo squallore di ciò che avviene nelle mura casalinghe, ed nel padre iniziano l’odio e la gelosia verso questa ragazza che sta diventando donna. La terza è dedicata al processo, con l’accusa inclemente della ragazza anche contro la madre che faceva finta di nulla, preceduta dalla difesa accorata ed ipocrita del padre davanti ai giurati. L’ultima parte è successiva al carcere del padre, il quale si reca sulla tomba della figlia suicida, per ascoltare perché quella vita si è data la morte.

JAZZ : IMPROVVISAZIONE = DEMOCRAZIA : LIBERTÀ

OrCheStrana – Orchestra di Musica Improvvisata

Denise Barberi Voce

Miriam De Luca Voce

Federica Greco Voce

Amily Gualtieri Voce

Salvatore Lia Voce

Amerigo Marino Voce

Mariarita Nicastro Voce

Francesca Salerno Voce

Giovanna Valleriani Voce

Piero Agostino Gallina Violino E Lira

Valeria Piccirillo Violino

Francesca Piccirillo Flauto

Francesco Storino SaxAlto

Alberto La Neve SaxTenore

Gianmarco Scrivano Sax Tenore

Francesco Caligiuri Sax Baritono, Clarinetto Basso, Flauti Dolci

Pietro Riga SaxBaritono

Rocco Riccelli Tromba

Gianfilippo Sestito Tromba

Giuseppe Oliveto Trombone

Mario Gallo Tuba

Marco Greco Chitarra

Alessandro Guido Chitarra

Carlo Maria Manna Pianoforte E Tastiere

Valerio Pagliaro Basso Elettrico

Carlo Bilotta Contrabbasso

Francesco Pallone Percussioni

Francesco Montebello Percussioni

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