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“DARIA”, l’opera di Nuccio Loreti donata al reparto di Ginecologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio

L’opera è una donna ed è incinta, il suo corpo vive per soddisfare le esigenze del nascituro

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    Nuccio Loreti  ha donato al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio la sua nuova opera “DARIA”. Loreti è un artista catanzarese esperto nella manualità e nella lavorazione dei metalli, che riesce ad amalgamare con maestria e creatività.

    Il maestro realizza le sue opere, che spaziano da elementi naturali come piante, fiori, animali, a oggetti stilizzati di design e di uso comune, attraverso gli scarti di lavori abbandonati da diverso tempo.

    Il materiale di scarto, considerato dai più inutile trae in lui ispirazione per realizzare opere d’arte, un loro riutilizzo dà origine a opere differenti dalle normali, perché non vengono fuori dal metallo fuso e colato in un calco, bensì di pezzi unici realizzati a mano e ad uno ad uno assemblati per dare corpo al prodotto artistico finale.

    Nello stesso tempo l’artista, attraverso il materiale riciclato o da riutilizzare non solo realizza un’opera d’arte, ma tutela l’ambiente dando origine a nuova vita.

    Molto vicino all’idea e allo scopo sposato dall’Associazione Vitambiente, Nuccio ritiene che sia si tratti di riciclo sia di riutilizzo, a rigor di bene, il fine è sempre lo stesso ed egualmente importante: dare vita a tutto quel che passa dalle nostre mani e agli oggetti che utilizziamo nel quotidiano.

    Per capire quanto fondamentale possa essere questo approccio culturale per la salvaguardia delle risorse del Pianeta e la vita di tutti gli esseri che lo abitano, oggi come per il futuro, basta misurarsi con le cifre dei nostri sprechi.

    Ed è proprio nell’ottica della nuova vita che Loreti ha voluto donare in prossimità  dell’equinozio di primavera, una sua opera intitolata “DARIA,  la vita” al reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.

    L’opera è una donna ed è incinta, il suo corpo vive per soddisfare le esigenze del nascituro, che per poter esistere limita la libertà della donna; che, oltre a essere una madre, è anche una persona dotata di pensiero e di una vita, già perfetta in quanto pienamente formata, il cui figlio erode a poco a poco ogni frammento di libertà.

    Le parole riportate da Daria: “Nascituri benvenuti tra noi io vi porto in grembo, sono donna portatrice di vita. Nulla è più bello di una nuova vita che sboccia! Questo neonato che porto in grembo è il simbolo più vero e concreto dell’amore. Quando nasce un bambino, nasce anche una mamma e un papà che hanno ricevuto un prezioso dono dal cielo a riempire di gioia e di amore i vostri cuori”.

    Non a caso il reparto è quello in cui quotidianamente vengono al mondo nuove vite, che meritano da tutta la comunità attenzione, amore e cure.

    Ogni uomo è, infatti, unico e irripetibile e la sua vita ha un valore immensamente grande, la vita eterna, cioè il raggiungimento di una volontà di vivere una vita intensa e piena.

    Grande l’apprezzamento della donazione artistica da parte del dirigente di I livello il Primario del reparto ospedaliero, il Dott. Menotti Pullano, della Coordinatrice del reparto di Ostetricia la dott.ssa ostetrica Marrazzo Santina, che in servizio in tale reparto dal lontano 1989 dona la sua professionalità e il suo amore  quotidianamente, ma anche tutta l’equipe infermieristica.

    Nuccio Loreti in linea con gli ideali dell’Associazione Vitambiente ha dichiarato che con tale opera e donazione ha voluto dare un segno tangibile alla società odierna: “Vorrei che gli ecosistemi economici, ambientali e sociali di cui siamo parte migliorino grazie al nostro operato per lasciare a chi nasce un mondo migliore di come l’abbiamo trovato. La sostenibilità è un valore imprescindibile, un obiettivo da raggiungere, anche che se per il suo mantenimento serviranno continui processi di cambiamento e adattamento”.

    Il maestro continua dichiarando di aver pensato alla realizzazione dell’opera di getto, in queste ultime settimane, soprattutto, in seguito allo scoppio del conflitto in Ucraina.

    Le migliaia di vittime, oltre i due milioni di profughi, migliaia di bambini strappati agli affetti dei genitori e delle gioie della loro tenera e indifesa età, la difficoltà delle  donne incinte e dei neonati accompagnati dal terrore dei bombardamenti.

    L’aumento dei prezzi della benzina, del gas, del pane, delle patate, diversi altri prodotti divenuti introvabili. Questi i danni umani, morali e materiali visibili immediatamente della guerra in Ucraina: il venir meno della vita.

    Ma ad essere ferito, in modo grave e non immediatamente riconoscibile, è anche l’ambiente. Biodiversità, fiumi, terreni sono le vittime collaterali.

    Anche il Presidente nazionale di Vitambiente, l’avv. Pietro Marino, presente all’evento, in quanto sostenitore ed estimatore dell’artista, ha dichiarato quanto l’associazione tutta crede che la sostenibilità sia una sfida quotidiana per lo sviluppo di migliori performance ambientali, economiche e sociali: “come Nuccio crediamo allo sviluppo sostenibile, inteso come processo continuativo di trasformazione dei metodi di lavoro e transizioni verso nuovi modelli, un miglior utilizzo delle risorse, che permettano uguale o maggiore produzione con minori consumi e trade-off; lo sviluppo sostenibile conviene alle imprese, conviene alla comunità, conviene all’ambiente. Lo dimostra la comunità scientifica, lo dimostrano ormai molti consumatori, lo dimostrano le istituzioni e le associazioni”. 

    Il progetto dell’“Arte Green” di Nuccio Loreti, che parte in questo specifico giorno e nel reparto di Ostetricia e Ginecologia del Pugliese-Ciaccio, mira a portare alla luce esperienze di sviluppo sostenibile, di creazione di valore ambientale, sociale, economico e di pace mondiale.

    Mira a poter dimostrare, in breve tempo, le esperienze di persone che hanno intrapreso la transizione del loro modo di vivere e lavorare verso modelli più sostenibili, dando più valore alla vita del pianeta e di tutto il suo creato: piante, animali, ed esseri umani. 

    Le opere di Loreti sono importantissime non solo per lo stile originale, perché nascono da un modo di lavorare il metallo “a freddo”, un metodo che consente grazie alla manualità artigianale di trasformare una lamiera piana in una forma, ma anche perché ambientali, trasformano il degrado dell’uomo a nuova vita per il rispetto e nel rispetto della natura.

    Ancora molti sono i progetti futuri di Nuccio Loreti, tante le idee in cantiere dell’artista, le cui opere meritano, dopo la consolidata estimazione di importanti nomi dell’arte internazionale, di varcare i confini calabresi.

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