Caccuri 2025, tra cultura e spettacolo: una 14ª edizione ricca di ospiti e grandi emozioni foto
Il 10 agosto si è conclusa la XIV edizione del Premio Letterario Caccuri, con la vittoria di Gad Lerner per Gaza. Odio e amore per Israele (Feltrinelli), un'opera che affronta con profondità il conflitto israelo-palestinese. La serata finale, condotta da Valentina Bendicenti e Gianluigi Nuzzi, ha visto interventi di rilievo come quelli di Alessandro Sallusti, Gennaro Sangiuliano e Nicola Gratteri, oltre a momenti di spettacolo con Vanni De Luca. L’edizione 2025 ha attraversato anche Cleto e Bova, ospitando autori come Giordano Bruno Guerri, Marino Bartoletti, Antonella Viola e Morgan, e offrendo concerti, lectio magistralis e premi speciali. Il Premio Caccuri si conferma crocevia di cultura, impegno civile e spettacolo, radicato nel cuore della Calabria.
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Caccuri, 10 agosto 2025 – Nella suggestiva cornice del borgo crotonese, tra i più belli d’Italia, si è chiusa domenica 10 agosto la XIV edizione del Premio Letterario Caccuri, incoronando Gad Lerner vincitore con Gaza. Odio e amore per Israele (Feltrinelli).
Un’opera intensa e complessa, che affronta il nodo irrisolto del conflitto israelo-palestinese a partire da un luogo simbolo, Gaza, trasformato in epicentro di dolore, politica e scontro identitario. Lerner, da ebreo e sionista critico, si misura con il fanatismo, il tribalismo e le derive ideologiche che hanno avvelenato due popoli. Con lucidità e passione, distingue tra antisemitismo e antisionismo, condanna le distorsioni della propaganda e indica nella convivenza l’unico sbocco razionale al conflitto.
La serata, condotta con eleganza e autorevolezza dalla giornalista Valentina Bendicenti, volto storico di Sky TG24 e già inviata di guerra, e Gianluigi Nuzzi, famoso giornalista d’inchiesta di Mediaset, ha offerto al pubblico un susseguirsi di interventi, dialoghi e momenti di riflessione.
Durante un vivace confronto con Massimo Razzi, Gad Lerner ha esplorato i temi centrali del suo ultimo libro, offrendo una lettura intensa e priva di compromessi sulla crisi mediorientale. Il dialogo ha messo in luce la sua visione personale, lucida e appassionata, capace di andare oltre le semplificazioni e di interrogare le coscienze.
Alessandro Sallusti, intervistato da Daniela Tagliafico, ha presentato L’eresia liberale (Rizzoli), un manifesto che rivendica con forza i valori del conservatorismo, ponendo l’accento su libertà individuale e identità culturale. Il suo intervento ha criticato apertamente la cancel culture e le derive utopistiche, proponendo una riflessione controcorrente sul pensiero dominante.
Gennaro Sangiuliano, con il suo libro Trump, vita di un presidente contro tutti (Mondadori), ha tracciato un ritratto complesso del tycoon americano, mettendone in luce tanto le ombre quanto le capacità di interpretare lo spirito del tempo. Intervistato dal giornalista Cataldo Calabretta, Sangiuliano ha anche offerto al pubblico una riflessione appassionata sul ruolo della cultura come strumento di identità e coesione sociale.
Assente per impegni, Monica Maggioni non ha potuto presentare personalmente il suo libro Spettri (Longanesi), ma la sua opera è stata comunque ricordata dal palco. Il volume propone un viaggio tra le “cattive coscienze” dimenticate dell’Occidente, sollevando interrogativi profondi sul nostro tempo e sulle responsabilità collettive.
Tra gli interventi più attesi della serata finale , quello del Procuratore Nicola Gratteri, accolto con un caloroso applauso del pubblico, da anni legato al Premio Caccuri e cittadino onorario del borgo. Con il giornalista Paolo Di Giannantonio ha presentato Senza scorciatoie (Mondadori, con Antonio Nicaso), una storia di formazione e riscatto contro la cultura mafiosa. Gratteri ha ribadito l’importanza della cultura nella lotta alla criminalità organizzata, parlando alle nuove generazioni e richiamando il valore della legalità come condizione imprescindibile per la libertà.
La parte di spettacolo è stata affidata a Vanni De Luca, mnemonista e scrittore, che ha regalato al pubblico un momento di leggerezza e fascino, unendo abilità performativa e narrazione.
Il Premio Letterario Caccuri, promosso dall’Accademia dei Caccuriani sotto la guida di Adolfo Barone e Olimpio Tallarico, si conferma un appuntamento di primo piano per la saggistica italiana, capace di unire grandi nomi del giornalismo, del pensiero politico e dell’impegno civile.
La vittoria di Gad Lerner segna un’edizione in cui il dibattito culturale si è intrecciato con i grandi temi internazionali, dimostrando come la letteratura possa ancora essere strumento di comprensione, dialogo e, forse, cambiamento.
Questa serata conclusiva ha coronato un’edizione che, dal 27 luglio al 10 agosto, ha attraversato anche Cleto e Bova. L’1 agosto, a Cleto, e il 2 agosto, a Bova, Giordano Bruno Guerri ha presentato Benito. Storia di un italiano, seguito dallo spettacolo Il viaggio dei bronzi di Riace di Daniele Castrizzo.
Il 6 agosto, nella piazza dell’Abbazia della Riforma, Marino Bartoletti ha raccontato la musica italiana, Annalisa Insardà ha portato in scena Parole Femmine, Andrea Di Consoli ha tenuto una lectio magistralis e Piero Marrazzo ha ricevuto il Premio Letteratura e Giornalismo con Storia senza eroi, seguito dalla lectio di Jacopo Veneziani (Premio Arte e Letteratura).
Il 7 agosto è stata la volta delle sonorità mediterranee di Carmen Floccari & Nufolk e del concerto di Enzo Avitabile. L’8 agosto, Adriana Pannitteri ha dialogato con Assunta Morrone, la giornata si è chiusa con il concerto dei Cugini di Campagna.
Il 9 agosto, un ricordo di Vincenzo Mollica da parte Di Giannantonio seguita dalla presentazione di Benito di Guerri; poi il “mimo cantante” Simone Barbato, l’antropologo Vito Teti (Premio alla Carriera), la lectio magistralis di Antonella Viola e il monologo Presente di Paolo Ruffini hanno composto una serata intensa.
Tra i protagonisti di spicco di questa edizione, anche Morgan, che ha omaggiato i grandi della canzone italiana, e una folta schiera di giornalisti, autori e musicisti che hanno confermato la vocazione del Premio Caccuri: unire dibattito intellettuale e performance artistiche, radicando la cultura in un territorio che ogni anno si fa crocevia di idee e talenti.





