Riciclavano e clonavano auto: arrestati

Si tratta di un 32enne vibonese e un 41enne lametino

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    Sono Daniele Pirozzi, di 32 anni, di Vibo Valentia, titolare di una concessionaria, e Giovan Battista Lillo Odoardi, di 41, di Lamezia Terme, le persone arrestate e poste ai domiciliari dalla Polizia stradale nell’ambito di un’indagine che ha portato alla luce un sistema illegale di riciclaggio in Germania di auto rubate in Italia. In pratica le vetture venivano clonate.
    Pirozzi e Odoardi sono accusati di riciclaggio e falsità ideologica e materiale in concorso. Le indagini, avviate nel 2002, hanno consentito d’individuare nell’attività di Pirozzi lo snodo di un rilevante traffico di autovetture di dubbia provenienza, veicoli tutti oggetto di intermediazione ad opera di Odoardi, identificato come procacciatore delle vetture. I veicoli, cinque Suv e due berline di grossa cilindrata del valore complessivo di 250 mila euro, sono risultati provento di furti commessi in tutta Italia e riciclate con il metodo del “tarocco”, vale a dire sostituendone il numero di telaio di identificazione e delle targhette identificative originali con altrettanti elementi distintivi di fantasia, oppure, realmente esistenti e circolanti in territorio estero. In questo modo si è dato corpo ad una vera e propria clonazione

     

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