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La Boldrini all’Unical:

La presidente della Camera inerviene al Convegno "Donne, Mezzogiorno, Europa". Polemica col rettore di Occhiuto e Santelli che abbandonano l'incontro in Aula Magna 

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    “In molti mi hanno chiesto perché ho scelto proprio un’università del Sud, anzi un’università calabrese, per devolvere la borsa di studio. La mia risposta è che i dati parlano chiaro: è al sud, senza dubbio, che assistiamo a drastiche flessioni, in termini di numero di immatricolati e di finanziamenti pubblici. Ho voluto quindi dare un segnale di attenzione a questo territorio. E’ da qui, dal Mezzogiorno e da questa regione in particolare, che secondo la Svimez parte il più alto numero di giovani che non vi fanno ritorno. Questa perdita definitiva di capitale umano costituisce un ulteriore impoverimento per il Sud: meno capitale umano, meno talenti, meno ripresa”. E’ uno dei passaggi più significativi del discorso tenuto questa mattina dalla presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, intervenuta nell’Aula Magna del Centro Congressi “Beniamino Andreatta”, nel corso Convegno “Donne, Mezzogiorno, Europa”. Nel corso dell’iniziativa la presidente della Camera ha consegnato alla dottoranda di ricerca, Alessia Tuselli, la borsa di studio assegnata grazie ai diritti d’autore del libro “Lo sguardo lontano”. La Boldrini dopo aver snocciolato preoccupanti dati sulla la condizione femminile al sud “al Meridione – ha detto – lavora appena il 32% delle donne. Praticamente la metà della media europea che è del 60 per cento>”, ha evidenziato alcuni dati allarmati sulla “violenza di genere” esortando le donne alla denuncia e garantendo la sua vicinanza istituzionale ad ogni manifestazione o prevedimento finalizzato a combattere questo fenomeno. L’iniziativa che è stata aperta dal rettore, Gino Mirocle Crisci – che ha letto un messaggio inviato dal Sottosegretario, Dorina Bianchi, e coordinata da Giovanna Vingelli del Centro Women’s Studies “Milly Villa”- ha visto gli interventi di Nicola Fiorita (Dipartimento Scienze politiche e sociali); Marta Petrusewincz (Dipartimento Studi Umanistici); Domenico Tulino (presidente Consiglio degli studenti) ; Gaelle Cariati (dottoranda di ricerca in Politica, cultura e sviluppo; Micaela Filice (studentessa magistrale Scienze sociali per lo sviluppo e la cooperazione). Le conclusioni, invece, sono state affidate a Francesco Raniolo (direttore Dipartimento Scienze politiche e sociali). La manifestazione ha avuto anche una coda polemica con i deputati di Forza Italia Jole Santelli e Roberto Occhiuto hanno abbandonano l’incontro. “Ci dispiace – hanno spiegato i parlamentari in una nota – per la Presidente Boldrini, ma siamo stati indotti ad abbandonare l’Aula Magna dell’Università della Calabria dove si stava svolgendo un’interessante iniziativa su “Mezzogiorno, Donne e Europa”, a causa dell’inaccettabile comportamento del rettore Gino Crisci, che per giustificare i parlamentari del Pd assenti si è inventato un’inesistente riunione a Palazzo Chigi della deputazione parlamentare calabrese sui problemi del Mezzogiorno. Ora – hanno concluso Santelli e Occhiuto – non chiediamo al Rettore di rinnegare le sue ostentate simpatie politiche, ma ci pare che confondere la direzione del Pd per una riunione sul Mezzogiorno sia eccessivo”.

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