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Ex Legnochimica. Gli abitanti chiedono subito la bonifica del luogo (CON VIDEO)

Il presidente della Regione, il prefetto e il capo della Protezione Civile hanno incontrato i cittadini presenti nella zona 


Per risolvere definitivamente il problema della legnochimica di Rende serve, un intervento strutturale di rimozione radicale dei materiali combustibili, per cui è necessario un progetto di bonifica preventivo “ad hoc” che deve richiedere l’intervento del Ministero dell’Ambiente – commenta Carlo Tansi, capo della Protezione Civile Calabria.

La protezione civile è preposta alla gestione della emergenza in atto e non può e non deve occuparsi della progettazione di interventi strutturali di natura preventiva che invece niente hanno a che fare con la gestione dell’emergenza e quindi con la protezione civile stessa.

Esistono in Calabria – continua Tansi –  tantissime altre situazioni di gravi criticità ambientali che mettono a repentaglio l’incolumità di vaste fette di popolazione. Queste situazioni, perpetrate diffusamente sul territorio calabrese, sono state determinate da crimini ambientali che hanno portato alla realizzazione di discariche abusive, depuratori malfunzionamenti, occultamento di rifiuti speciali ecc.

Ad ognuno, quindi, i compiti istituzionali e le responsabilità che la legge attribuisce.

La Legnochimica di Rende rappresenta una di queste migliaia di situazioni derivante da crimini ambientali, per la quale esiste un procedimento penale in corso che vede indagati alcuni soggetti. Sono certo che il procuratore Spagnuolo, da sempre particolarmente sensibile e risolutivo nel contrasto ai reati ambientali, farà luce sulle gravissime responsabilità penali che hanno portato a questa situazione.”

 

Nel frattempo le prime notizie hanno confermato che l’incendio sia stato di natura dolosa. Per tutto il giorno si sono susseguite operazioni di spegnimento e la zona ancora adesso è monitorata dai tecnici della protezione civile e vigili del fuoco. Addirittura i lavoratori di un call center, COMDATA,   hanno scioperato e sospeso oggi l’attività lavorativa in attesa che la situazione migliori. Sul posto anche alcuni cittadini membri dell’associazione Crocevia che da anni si fa portavoce della questione Legnochimica che hanno chiesto a Tansi, Tomao ed Oliverio che venga trovata una soluzione definitiva al problema che ormai si trascina da diversi anni. I cittadini vogliono delle garzanzie

Attendiamo sviluppi

 

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