Aiello: si alla tumulazione, no alla cremazione

La Procura: resti siano a disposizione per eventuali ultteriori approfondimenti

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    Potrà essere seppellita ma non cremata la salma di Giovanni Aiello ex poliziotto della Mobile di Palermo morto per un infarto alcuni giorni fa a Montauro. Secondo quanto riportato dal Corriere della Calabria la decisione presa dalla Procura di Catanzaro si lega al fatto che i resti dell’ex poliziotto della Mobile di Palermo, indicato da pentiti e testimoni come il misterioso killer di Stato “Faccia di mostro”, dovranno infatti rimanere a disposizione per eventuali altri prelievi che potrebbero rendersi necessari . Fugate le preoccupazioni di vari esponenti politici e non che avevano espresso perplessità sull’autorizzazione alla cremazione come Giovanni Mattiello che si era detto sconcertato. Potrà essere seppellita ma non cremata la salma di Giovanni Aiello ex poliziotto della Mobile di Palermo morto per un infarto alcuni giorni fa a Montauro. Secondo quanto riportato dal Corriere della Calabria la decisione presa dalla Procura di Catanzaro si lega al fatto che i resti dell’ex poliziotto della Mobile di Palermo, indicato da pentiti e testimoni come il misterioso killer di Stato “Faccia di mostro”, dovranno infatti rimanere a disposizione per eventuali altri prelievi che potrebbero rendersi necessari . Fugate le preoccupazioni di vari esponenti politici e non che avevano espresso perplessità sull’autorizzazione alla cremazione come Giovanni Mattiello deputato Pd membro della Commissione Giustizia che si era detto sconcertato. 

     “Cremare il corpo – aveva osservato Mattiello – significa impedire qualunque eventuale altro approfondimento. C’è da trovare un equilibrio tra il rispetto sempre e comunque dovuto ad un uomo che muore e alla sua famiglia e il bisogno di verità dei famigliari delle vittime in qualche modo legate alla storia di Aiello.

     

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