Marcello Barillà-Bquìntet in concerto per “un Mare di Parole”

Uno straordinario momento musicale fra le oasi del Valentino Beach Club. Appuntamento a Domenica 27 Agosto ore 22

Più informazioni su


    La rassegna “un Mare di Parole” riserva allo stesso tempo una sorpresa e un incanto: Marcello Barillà-Bquìntet

    Uno straordinario momento musicale fra le oasi del Valentino Beach Club. Appuntamento a Domenica 27 Agosto ore 22

    Marcello Barillà è un giornalista professionista appassionato e cultore, fin da ragazzino, della canzone d’autore italiana e internazionale. L’incontro con il “genere” avviene nella prima metà degli anni Settanta, quando cominciavano a imporsi al grande pubblico i nomi che poi avrebbero fatto la storia: De André, De Gregori, Guccini ma anche nomi, all’epoca in Italia ancora di nicchia, come quello di Piero Ciampi e, tra gli stranieri, Leonard Cohen e Nick Drake. È in quegli anni che Barillà comincia a suonare la chitarra, spinto inevitabilmente dalla voglia di eseguire, oltre che ascoltare, la musica che lo ha rapito.

    I primi tentativi riusciti di scrivere delle canzoni risalgono a una decina di anni più tardi, quando Barillà si esibisce con testi e musiche originali negli spazi pubblici (teatri, locali, pub) della sua città (Reggio Calabria) in spettacoli che, scritti da un collettivo, mettono insieme varie forme di arte: musica, fotografia, poesia, video.

    Poi un periodo di silenzio, nel corso del quale però Barillà non smette di scrivere. Mette insieme un cospicuo numero di brani che destina prevalentemente all’ascolto privato degli amici e di una ristretta cerchia di estimatori.

    Il palcoscenico propriamente detto arriva nel 2013, quando Barillà – trasferitosi nel frattempo a Catanzaro – riceve dalla più antica scuola di teatro cittadina, la “Enzo Corea”, la proposta di inserire dei brani all’interno di alcune rappresentazioni, che entrano a far parte del cartellone del teatro “Il Minore” nella stagione 2013/2014.

    È proprio in quel contesto che Barillà conosce e mette insieme quattro giovani musicisti: Max Rogato (chitarre), Chiara Troiano (pianoforte/tastiere), Christian Buffa (contrabbasso), Antonio Pintimalli (batteria). Il Marcello Barillà-Bquìntet muove i suoi primi passi lavorando sui testi e le melodie delle canzoni che Barillà aveva scritto nel corso degli anni precedenti. Nascono così, grazie al lavoro comune, gli arrangiamenti necessari a vestire i brani e che rappresentano la sintesi delle diverse sensibilità e delle diverse esperienze dei cinque componenti; esperienze che spaziano dal rock alla musica classica alla canzone d’autore italiana e internazionale.

    Le prime esibizioni del gruppo risalgono alla primavera del 2014, quando Barillà e Bquìntet trovano spazio nel cartellone dello stesso “Il Minore”, raccogliendo un buon successo di pubblico; proseguono nei mesi successivi e sempre in spazi cittadini o dell’hinterland. Nella primavera del 2016, vede la luce il primo EP, “Vie Traverse”, totalmente autoprodotto. Il disco viene presentato ufficialmente al Museo del Rock di Catanzaro il 27 maggio, dando così il via al primo tour di concerti che si concluderà nell’ottobre dello stesso anno.

    Qualche mese prima, nel dicembre 2015, il nome di Barillà era apparso come coautore sull’ultimo cd di Gianfranco Riccelli – Arangara, pubblicato da Artis/Cramps by Sony con la direzione artistica di Claudio Corradini. Tre i brani firmati da Barillà, tra cui quello che dà il titolo al disco, “Indietro non ci torno”.

    Le canzoni di Barillà si collocano, come di diceva, nel solco della canzone d’autore italiana con una preferenza, sia pure non esclusiva, verso il genere musicale melodico. I testi, generalmente, non concedono particolare spazio alla critica sociale o a quello che anni fa veniva genericamente definito “impegno”. Maggiore attenzione è rivolta infatti verso storie e/o esperienze individuali, sulle quali viene esercitato il tentativo di costruire soluzioni musicali originali – grazie anche alla commistione delle diverse sensibilità cui si è accennato in precedenza – e testi in grado di oggettivizzarle, affinché chi ascolta resti libero di vivere parole e musiche secondo le corde della propria anima.

    Più informazioni su