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Il pronto intervento di 4 capi scout dietro il salvataggio della mano tranciata da un colpo di accetta ad un quarantenne indiano

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Plauso e richiesta di encomio da parte del coordinatore cittadino del Nuovo Cdu, Giancarlo Muraca, va ai capi scout protagonisti loro malgrado dell’incidente accorso ad un uomo di 40 anni, di origini indiane, che si era trovato con una mano tranciata da un colpo di accetta nel lametino. Arto che poi, dopo un trasferimento in elicottero da Catanzaro, è stato ricucito a Palermo dopo un lungo intervento.

«L’intervento e il soccorso immediato da parte di 4 capi scout lametini che campeggiavano nelle vicinanze e che, chiamati, sono intervenuti dopo l’accaduto, ha fatto sì che l’uomo non si dissanguasse e il braccio staccato si mantenesse integro. Quindi un plauso va rivolto ai medici che hanno eseguito l’operazione, ma un grande encomio va anche a coloro i quali hanno permesso che tutto ciò si sia potuto realizzare», spiega Muraca.

«Due dei capi si sono adoperati per bloccare la fuoriuscita del sangue, applicando le tecniche conosciute, a modo di laccio emostatico con un cordino, fazzolettone e cintura, l’altro si è adoperato a conservare il braccio staccato in un contenitore con ghiaccio e l’altro a contattare il 118 e organizzare i soccorsi. Nella difficoltà del caso, senza conoscere minimamente il malcapitato e con grande freddezza, sono intervenuti senza porsi tante domande, ma cercando di salvare una vita umana. Insomma 4 capi scout che, oltre alle loro conoscenze professionali, hanno messo in atto le loro conoscenze scautistiche e di primo soccorso», conclude l’esponente del Nuovo Cdu.

Sulla stessa linea si associa e fa eco Giancarlo Nicotera, Presidente della 3° Commissione Consiliare, che asserisce: «un’azione meritoria che è frutto del silenzio, umile e quotidiano bagaglio culturale ed umano dello scautismo e che comprova un alto senso civico ed un esempio da mettere in luce»

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