Coronavirus, primo caso a Girifalco: coinvolto un professionista sanitario già in isolamento foto

Ufficializzato dal sindaco Pietrantonio Cristofaro tramite l'account ufficiale dell'amministrazione comunale.

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Primo caso positivo di di Covid – 19 a Girifalco ufficializzato dal sindaco Pietrantonio Cristofaro tramite l’account ufficiale dell’amministrazione comunale.

Nel parlare del caso di un professionista del settore sanitario dopo l’esito del secondo tampone, il primo cittadino interviene per “tranquillizzare tutti che le procedure previste, in questi casi, sono state attivate da subito. Il professionista, a cui va il mio sostegno, la mia vicinanza e gli auguri di pronta guarigione, è in isolamento domiciliare da quasi 20 giorni. Inoltre, vive questo delicato e difficile periodo (già da 20 giorni) in un’abitazione in cui risiede da solo; lontano, persino, dai familiari seguendo, scrupolosamente, le direttive del caso. Vi invito, pertanto, ad osservare il massimo e dovuto rispetto nei confronti del nostro concittadino e della sua famiglia”.

Anche Cristofaro si schiera contro “la caccia alle streghe iniziata, da più fronti nelle ultime ore, un fenomeno molto triste, considerato che il professionista ha contratto il virus andando al lavoro e, non certo, a fare una scampagnata. Sin dal primo istante sono state osservate tutte le procedure, previste dal protocollo, con scrupolosità ed attenzione».

Si dichiara che «dopo essermi confrontato con la Compagnia dei Carabinieri di Girifalco e la persona interessata e, soprattutto dopo aver ricevuto la comunicazione del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp, ho inteso dare questa comunicazione, certo che, sia in maniera virtuale che reale, sapremo ancora una volta dimostrare di essere una grande comunità. Non mi capiterà mai di dare informazioni senza avere carte in mano. Disattendendo alle normative o al buon senso. Non metterò mai in pasto ai leoni da tastiera la dignità dei miei cittadini. Non lo farò, mai. Sia chiaro. Continuerò a fare il possibile, ed anche l’impossibile se necessario, per tutelare la salute dei miei cittadini. La salute e la dignità”.

Proprio per tale motivo il primo cittadino rimarca come “fino a qualche giorno fa ci siamo riempiti tutti la bocca abusando, a volte, della parola eroi. Oggi più che mai ribadisco che gli operatori della sanità sono degli eroi. Perché, mentre a noi, viene chiesto di restare a casa, a loro come ad altre categorie viene chiesto di scendere in trincea. Questo comporta il rischio del contagio. Così è accaduto a questo nostro concittadino. E’ positivo al coronavirus perché è uno degli eroi sceso in trincea per tutelare qualcun altro. Vi rassicuro nuovamente: è stato fatto e sarà fatto tutto ciò che è necessario per tutelare la salute della cittadinanza. Voi fate la vostra parte: restate a casa e uscite solo se necessario. Perché solo così potremmo riprendere in mano la nostra vita. E vivere una normalità che sapremo, sicuramente, apprezzare ancora di più. Soprattutto se sarà segnata da una nuova e ritrovata umanità”.

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