Jole Santelli presidente e Io Resto in Calabria: altri due ricorsi al Tar

Entrambi rigettati del tribunale amministrativo regionale

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    Ci sono altri due ricorsi riguardanti le elezioni regionali su cui si sono pronunciati i giudici del Tar nella camera di consiglio di ieri.

    Il primo riguarda due candidati della lista  Jole Santelli Presidente.

    Il secondo riguarda, invece, due aspiranti inquilini di Palazzo Campanella in quota alla lista Io resto in Calabria.

    Ma andiamo con ordine, partendo dal primo ricorso rigettato dal Tar. Si tratta della controversia intrapresa da Giuseppe Mattiani contro la Regione Calabria nei confronti di Vito Pitaro con cui si chiede l’annullamento: del verbale di proclamazione degli eletti dell’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte di Appello di Catanzaro in relazione alla elezione del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale della Regione Calabria del 26 gennaio 2020, nella parte in cui proclama Consigliere regionale il candidato Vito Pitaro in luogo del ricorrente Giuseppe Mattiani; del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale Regionale presso la Corte di Appello di Catanzaro nella parte in cui assegna il seggio attribuito alla lista “Jole Santelli Presidente” alla circoscrizione centro e, quindi, a Vito Pitaro, anziché alla circoscrizione sud e, quindi, a Giuseppe Mattiani; del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Catanzaro nella parte in cui, in seguito al riparto effettuato dall’Ufficio centrale regionale, proclama eletto, per la lista avente il contrassegno “Jole Santelli Presidente”, Vito Pitaro in luogo di Giuseppe Mattiani; del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Reggio Calabria nella parte in cui, in seguito al riparto effettuato dall’Ufficio centrale regionale, non proclama eletto, per la lista avente il contrassegno “Jole Santelli Presidente”, Giuseppe Mattiani ) del verbale delle operazioni dell’Ufficio Centrale circoscrizionale presso il Tribunale di Cosenza. In sostanza, in questo caso, il rigetto del ricorso è scaturito dal fatto che è stata “riscontrata l’inconsistenza costituzionale della pretesa che i seggi vengano attribuiti seguendo la graduatoria decrescente dei voti residuati espressi in percentuale, non già «del relativo quoziente circoscrizionale», bensì dei voti validi della circoscrizione”.

    Nel caso del ricorso, dichiarato improcedibile e riguardante i candidati della lista “Io Resto in Calabria” –  Domenico Consoli contro la Regione Calabria nei confronti di Francesco Pitaro – è stato chiesto, per quanto attiene il  ricorso introduttivo, dell’annullamento dei verbali delle operazioni elettorali e di proclamazione degli eletti per l’elezione del Presidente della Giunta regionale e del Consiglio regionale della Regione Calabria del 26 gennaio 2020, con particolare riguardo agli atti inerenti la proclamazione degli eletti alla carica di Consigliere Regionale della Regione Calabria nella parte in cui non recano la proclamazione del candidato ricorrente Domenico Consoli alla carica di Consigliere regionale ed in particolare del verbale con cui l’Ufficio Centrale circoscrizionale di Catanzaro Centro, in data 18.02.2020, non ha proceduto alla proclamazione del ricorrente Domenico Consoli alla carica di Consigliere regionale nella lista n. 2 “Io resto in Calabria”, procedendo erroneamente ed illegittimamente alla proclamazione del sig. Francesco Pitaro; nonché di ogni altro atto presupposto connesso e/o consequenziale ed in particolare dei verbali delle singole sezioni elettorali comunali come dettagliatamente esposte nel ricorso; nonchè per la correzione delle operazioni e per la proclamazione alla Carica di Consigliere Regionale della Regione Calabria del Sig. Domenico Consoli in luogo del Sig. Francesco Pitaro. Per quanto riguarda il ricorso incidentale presentato da Pitaro Francesco il 17aprile l’ annullamento in parte qua del verbale delle operazioni per l’elezione del presente della Giunta regionale del Consiglio regionale della Calabria del 26.1.2020.

     

     

     

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