Catanzarese lancia in Inghilterra un’app per le aziende in epoca Covid

Dai primi passi nel basket fino in UK dove lavora nel settore telecomunicazioni

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    Un’app gratuita che consente alle aziende di tracciare e gestire in tempo reale i propri spazi fisici e garantire una fruizione da parte dei clienti nel pieno rispetto della normativa anti-covid. Si chiama CAPP e l’idea innovativa nata in UK (leggi l’articolo sui media inglesi) arriva da un 28enne catanzarese, Simone Ippolito, che i più ricorderanno per i suoi esordi vincenti nel mondo del basket in città, prima di prendere il volo verso realtà importanti come Treviso e Biella. Simone da cinque anni si è trasferito a Bornemouth, località balneare sulla costa meridionale dell’Inghilterra, famosa per le sue lunghissime coste e per vivace vita notturna. Qui lavora nel campo della telecomunicazione, ma gli scorsi mesi per lui sono stati difficili, costretto a casa per il lockdown. All’improvviso l’intuizione.

    CAPP

    “Stavo guardando il documentario su Michael Jordan, The last dance – racconta Simone a Catanzaroinforma – e sono stato in qualche modo ispirato dall’incredibile impegno e dedizione per il lavoro della leggenda del basket. Ho così avuto l’idea di creare un’applicazione che potesse facilitare il lavoro di ristoranti, negozi, locali, case di cura nella gestione delle proprie attività alla luce delle forti restrizioni imposte dal Governo per l’emergenza sanitaria. Non solo, questo sistema sarebbe tornato utile anche per i cittadini per conoscere in tempo reale se un locale è affollato o tranquillo e scegliere comodamente”.

    Simone ha, quindi, contattato subito l’amico e business manager Kevin Gunputh, che ha sposato l’idea, mettendo su una squadra capace nel giro di un mese di sviluppare l’app e strappare anche il sostegno delle istituzioni locali. “Ho avuto la fortuna di essere circondato dal team migliore che mi potesse capitare – continua Simone – e tutti insieme abbiamo viaggiato in un’unica direzione per tradurre velocemente il progetto in realtà. In questa prima settimana di lancio prevediamo 3-4mila download dalle piattaforme Ios e Android”.

    L’app è nata per poter raggiungere tutto il Regno Unito: “Dopo questa prima fase di test – prosegue – potremo, quindi, pensare a concedere la licenza alle amministrazioni o ai privati che vorranno aderire. In Italia forse non si è pronti dal punto di vista organizzativo per uno strumento del genere, ma mi piacerebbe molto provare a diffonderlo anche fuori”.

    CAPP 2

    Le idee non sono finite qui, la prossima sfida è quella del food

    “Avvierò presto anche un sistema e-commerce dedicato all’importazione di prodotti calabresi vegan, chiamato The Green Italian”.  Catanzaro mi manca tanto, ma ora non mi posso muovere, spero a settembre”. Good luck Simone!

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