Soverato: orari limitati per i distributori automatici, il Tar annulla l’ordinanza del Comune

Il sindaco aveva emesso un provvedimento per contenere i rischi legati al Covid-19

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    Per il Tar l’ordinanza del Comune di Soverato va annullata. Di più. L’Ente deve pagare anche le spese legali. Ma qual è l’oggetto del contendere?. In sostanza la Mastria Vending si rivolge alla giustizia amministrativa per chiedere l’annullamento dell’ordinanza sindacale dello scorso 29 maggio con cui è stato prescritto, per i locali che erogano bevande e alimenti tramite distributori automatici all’interno dell’area del comune  il seguente orario di apertura: “tutti i giorni dalle ore 07:00 alle ore 20:00”.

    Il provvedimento, adottato dal primo cittadino, era stato giustificato dal fatto che alcuni cittadini  avevano segnalato che i locali predisposti per la vendita di cibi e bevande per mezzo di distributori automatici erano diventati punto di ritrovo e bersaglio di atti vandalici. Inoltre il Comune aveva fatto leva sul fatto che, questi punti di ritrovo non consentivano  di evitare assembramenti, con quel che ne consegue con riferimento all’attuale pandemia di COVID-19.

    Per il Tar, però, “il provvedimento impugnato non riferisce di una particolare situazione epidemiologica del Comune di Soverato, tale da necessitare misure di contenimento dell’epidemia più stringenti di quelle in vigore sull’intero territorio nazionale”. Inoltre per i giudici amministrativi “sussiste, dunque, la violazione dell’art. 3 d.l. 25 marzo 2020, n. 19, conv. con mod. con l. 22 maggio 2020, n. 35, fatta valere il terzo motivo di ricorso; ed infatti, i sindaci possono introdurre misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle attualmente vigenti per contrastare il COVID-19 solo in relazione a specifiche situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario verificatesi nel loro territorio o in una parte di esso”.

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