Vaccinazione antinfluenzale obbligatoria per anziani e sanitari, il Tar annulla l’ordinanza della Regione

Il provvedimento risulta nullo per difetto assoluto di attribuzione

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    Il Tar annulla l’ordinanza della Regione sulla vaccinazione antinfluenzale obbligatoria per anziani e sanitari. Il tribunale amministrativo ha, infatti, accolto il ricorso presentato da Giuseppe Scambelluri, Giovanni Chiaravalloti, Stefania Musumeci, Giuseppe Costanzo, Fabio Stamato, Elisa Stamato, AMPAS – Associazione medici per una alimentazione di segnale, rappresentati e difesi dagli avvocati Alessandro Gaetani, Samanta Forasassi, Sara Forasassi ed annullato  l’ordinanza del Presidente della Regione Calabria del 27 maggio 2020, n. 47, nella parte in cui è stato disposto l’obbligo di vaccinazione antinfluenzale per le seguenti categorie di persone: “a) soggetti di età ≥ 65 anni: l’obbligo decorre dal 15 settembre 2020, o dalla data di compimento dei 65 anni, se successiva, previa acquisizione della disponibilità dei vaccini; b) medici e personale sanitario, sociosanitario di assistenza, operatori di servizio delle strutture di assistenza, anche se volontario”. Non si era costituita in giudizio la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Il provvedimento risulta nullo per difetto assoluto di attribuzione. In secondo luogo, imponendo il provvedimento l’obbligo di vaccinazione a partire dal mese di settembre 2020, mancherebbe il requisito di indifferibilità necessario per un provvedimento contingente. Infine, vi sarebbe un evidente difetto di istruttoria, non essendo sufficientemente verificata l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale in ottica di lotta all’epidemia di Covid-19.

     

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