Abramo Customer Care chiede concordato preventivo: preoccupazione per 3000 posti di lavoro

I sindacati: la situazione rischia di prendere una piega non prevedibile

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    Forti preoccupazioni tra i sindacati per la decisione comunicata oggi dalla direzione aziendale dell’Abramo Customer Care. L’azienda di call center ha infatti reso noto di avere avviato la procedure per il concordato preventivo presentando apposita richiesta formale depositata al Tribunale di Roma. Secondo i sindacati Slc Cgil, Fistyel Cisl e Uilcom Uil la scelta è  “il culmine di un insieme di incertezze sul futuro che a partire da gennaio scorso hanno visto generare forti preoccupazioni tra i lavoratori. La situazione – per le organizzazioni sindacali che non nascondono la loro preoccupazione per il futuro di tremila dipendenti dei call center – rischia di prendere una piega non prevedibile”.

    “Abramo Customer care – proseguono- riconduce tutte le responsabilità di questo rocambolesco cambiamento ad un dietro front da parte delle banche e della finanza che hanno, a suo dire, abbandonato il progetto nelle ultime settimane”. L’azienda da parte sua fa sapere che la decisione è arrivata per “perseguire la continuità aziendale” che i contenuti e le caratteristiche saranno definite nell’arco della prossime settimane  e che l’obiettivo della direzione sarà garantire “la regolarità delle retribuzioni nei mesi futuri”.

     

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