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Coronavirus, sistema tracciamento saltato: anche il sindaco di Sellia lancia l’allarme

Davide Zicchinella, primo cittadino e pediatra."E l'eventuale vaccino? Quando arriverà dovrà essere custodito in celle a 70 gradi sotto zero. In Calabria ne abbiamo?"

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    Hai bisogno di un tampone?

    Non sempre i tempi solo celeri tra il dire e il fare. Così è in diverse regioni d’Italia dove i pazienti vengono chiamati dopo settimane e anche in Calabria non mancano le criticità nell’organizzare il sistema di tracciamento dei contagi. A sottolineare le palesi disfunsioni è il consigliere provinciale Davide Zicchinella, anche pediatra.

    Scrive il primo cittadino di Sellia:” Quando qualche settimana fa lanciai l’allarme che con l’aumento ( sebbene e comunque non stratosferico) dei contagi in Calabria sarebbe andato a gambe per aria il sistema dei tracciamenti qualcuno mi accusò di fare polemica e speculazione politica. Dissi che il rischio era concreto non già  per la mancanza di volontà dei Laboratori e/o dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASP Calabresi ma per una cronica mancanza di uomini e mezzi che nessuno (stabilite voi di chi sia la responsabilità) ha pensato bene di “sanare” non dico con nuove assunzioni (troppe variabili e non tutte chiare in Calabria) ma almeno riorganizzando e riallocando il personale già in servizio. Invece nulla! Ora oltre ad aspettare giorni e giorni per avere un tampone si aspetta, tantissimo tempo (troppo!) per avere i risultati. Parlate con i Sindaci che in questi giorni sono alle prese con cluster nei loro comuni.

    Sentirete lo sconforto e l’amarezza di chi è stato lasciato solo da autorità sanitarie e istituzioni locali. Non voglio fare ancora il facile profeta di sventura ma credo che io peggio, in termini di disorganizzazione debba ancora venire. Lo dico da medico impegnato in prima linea nel territorio, che sa di cosa parla, non da piccolo politico con sogni di gloria. Svolgo il mestiere più bello del mondo, il Pediatra. Mi basta! Ma su due fronti prevedo gravi disastri. Tamponi rapidi. Medico di famiglia e pediatri ci siamo messi a disposizione per effettuarli. Ora la regione dovrà fornire DPI e strutture idee per effettuarli


    Qualcuno ci sta lavorando?  Si dice che nella prima metà del 2021 potrebbe arrivare il tanto agognato vaccino per combattere il Coronavirus responsabile del Covid-19. Ma a differenza dei comuni vaccini antinfluenzali per essere stoccato pare abbia bisogno di celle refrigeranti che possano portare la temperatura anche a -70  gradi . In Calabria ne abbiamo? Qualcuno si sta ponendo il problema? Quancuno rispondendo ai miei ultimi post parla di responsabilità del passato (sacrosanto!) del governo ( mi taccio) dell’Europa e via discorrendo.  Io mi soffermerei sulla nostra Calabria, su una classe dirigente (non solo politica) che si sta dimostrando non all’altezza  di questa crisi sanitaria. Dove stanno i colpevoli? Non è difficile capirlo!  Ma non vorrei si arrivasse al paradosso che alla fine la colpa ricadesse sui malati, sui cittadini più deboli, come gli anziani, che come qualche presidente di Regione  in preda a furore ideologico iper liberista, ha già individuato e bollato come non importanti e produttivi. “

    Se la Calabria piange, la Sicilia non ride: anche lì non è affatto semplice fare un semplice tampone.

     

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