Quando è un attimo che da faq si passa a FUCK!

L'ex Datel ha presentato domanda di concordato preventivo

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    di Procolo Guida

    Ieri sera l’Abramo Customer Care, dopo una riunione con le principali sigle sindacali, ha comunicato ai propri dipendenti, attraverso mail aziendale, di aver presentato domanda di concordato preventivo:

    «Questa decisione è maturata con l’obiettivo di preservare, con lo strumento più idoneo, la continuità aziendale. I contenuti e le caratteristiche della procedura saranno definiti nell’arco delle prossime settimane e comunicate tempestivamente. Intendiamo rassicurarvi che obiettivo prioritario della Direzione sarà quello di garantire la regolarità delle retribuzioni nei mesi futuri. L’invito che facciamo a tutti è quello di profondere il massimo sforzo nelle proprie attività per non mettere a rischio la continuità operativa che la procedura concorsuale sostiene».

    Ed i sindacati cosa hanno fatto? Hanno diffuso una comunicazione con quelle che comunemente vengono chiamate (Faq) acronimo quanto mai esaustivo di un divenire molto poco augarale che invece riguarda le domande più frequenti per cercare di comprendere cosa significhi una determinata cosa, ed in questo caso il concordato preventivo. Il concordato preventivo è uno degli strumenti che consente alle aziende in crisi di poter evitare la liquidazione giudiziale mediante la proposta di un piano di soddisfazione dei creditori che può avvenire con la continuità aziendale oppure con la liquidazione del patrimonio, praticamente uno dei modi per congelare i debiti, non farsi intaccare il patrimonio ed attivare tutta una serie di procedure che vanno dall’erogazione parziale degli stipendi e della tredicesima delle ferie, permessi e festività. Certo che ci potranno essere domande per procedure di recupero del Tfr e dei crediti riferiti agli ultimi 3 mesi; ma comunque dalla procedura concorsuale si può passare direttamente alla procedura fallimentare con relative Amministrazione Straordinaria, Liquidazione coattiva e Fallimento, che potrà portare alla vendita dell’azienda finalizzata alla liquidazione dei creditori.

    Ma quanto può riguardare questa scelta aziendale con l’attuale e molto probabilmente prorogato blocco dei licenziamenti per la crisi Covid, le procedure comunque avviate e poi bloccate riguardo la commessa persa su Roma Capitale, confermano tale dubbio? Fra le Faq proposte dai sindacati, queste domande non ci sono. C’è di certo che tutte le chiacchiere, mozioni, interrogazioni parlamentari e similari consumatisi attorno ad agosto, settembre ed ottobre ultimi scorsi, sono in piena linea con l’atteggiamento sottomesso e servile nei confronti di quelle proprietà che con enormi risorse statali hanno certamente garantito salari ed impieghi, per la stragrande maggioranza in piena linea con un mercato del lavoro nazionale ed europeo da schiavitù, ma senza mai “concordare” con una classe “digerente” politica e sindacale prospettive collettive perché il vero affanno si consumava a trovare il singolo posto al sole di amici, parenti e votanti.

    Se poi da faq si trasforma nell’internazionale fuck, si provi ad interrogarsi su quali e quante responsabilità singole e collettive ci sono da spartire.

    N.B. estratto da Traccani.it

    …è d’uso assai frequente, nel turpiloquio, soprattutto nell’espressione andare (o mandare) a fare in c. (ma la grafia non sempre riproduce la pronuncia, estremamente legata: vaffanculo!, o anche fanculo!, ormai frequente nel linguaggio cinematografico come sostituto ital. dell’ingl. fuck you!

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