Distretto Lions 108ya: un webinar dedicato all’emergenza Covid

Un pensiero che diventi azione la richiesta del presidente della X circoscrizione Roberto Iuliano a tutti i club

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    Nonostante la distanza fisica ma sempre nell’unità di spirito, si è svolto domenica mattina su piattaforma on line, il webinar organizzato dalla X Circoscrizione dell Distretto Lions 108YA dal titolo “I Lions nell’emergenza Covid-19: Proposte per migliorare la sanità nel territorio”.

    Organizzato dal Presidente della X Circoscrizione Prof. Roberto Iuliano e dal suo Staff (Avv. Anna Moricca – Segretario, Avv. Rita Parentela – Addetto Stampa, Dott.ssa Mariagiovanna Pirritano – Cerimoniere –  e Dott. Mario Veraldi – Officer telematico), proprio all’inizio del periodo di ascesa della pandemia, l’evento ha coinvolto circa 300 lions della Calabria, della Basilicata, della Campania, e di regioni del nord quali la Lombardia ed il Piemonte.

    Presenti il Governatore del Distretto 108YA Prof. Antonio Marte, numerose autorità lionistiche e i 14 clubs della X Circoscrizione (province di Catanzaro e Crotone) nonché altri clubs del Distretto e d’Italia.

    Il dibattito è stato sapientemente moderato dal giornalista, nonché direttore di RTS e componente del comitato di redazione della rivista distrettuale Lions, Dott. Maurizio Bonanno.

    Nel corso del webinar, molteplici sono state le tematiche affrontate dai partecipanti, per lo più medici.

    Con la sua relazione introduttiva, il Presidente Iuliano ha illustrato la similitudine esistente fra la pandemia odierna e l’influenza spagnola che, com’è noto, ha colpito il mondo negli anni 1918-1920.  Attraverso la proiezione di slides ha esposto le evidenti analogie che caratterizzano i due periodi storici: il problema delle mascherine, il lockdown che ha interessato, scuole, chiese e teatri, le raccomandazioni sul distanziamento e sull’igiene, la vigilanza sui cittadini con la “preventiva militarizzazione”, il reperimento di strutture chiuse adibite ad ospedali di fortuna ed il divieto di salutarsi con la stretta di mano.

    Nel corso della disamina, il Prof. Iuliano ha esposto la sovrapponibilità delle curve di mortalità tra le due pandemie e le ondate che hanno interessato l’inverno e l’autunno successivo, e, con riferimento alla spagnola, anche l’inverno. I decessi totali per la spagnola sono stati 50 milioni (3% della popolazione di allora); tra i morti celebri G. Apollinaire, Max Weber, i due ragazzi (Francesco e Giacinta) che insieme al Suor Lucia furono testimoni delle apparizioni di Fatima. Fra i guariti, invece, i celebri Walt Disney, Roosvelt ed Hemingway.

    Cosa ci ha insegnato la storia? Siamo stati capaci di fare tesoro del passato? Siamo riusciti, oggi, con celerità a reperire luoghi di ricovero dignitosi per i malati e soprattutto per la seconda ondata ancora in crescita in Calabria?

    Tanti medici, già a gennaio, parlavano di sicura pandemia! Molti operatori sanitari non avevano e tutt’ora non hanno presidi di sicurezza adeguati. Lo stesso utilizzo delle mascherine è stato sin anche scoraggiato, e non solo all’inizio della pandemia!

    “Eppure” – continua Iuliano – “abbiamo studiato sugli stessi libri e la storia dei virus e della medicina la dovremmo conoscere tutti in eguale modo!”. Perché dobbiamo utilizzare le tende della protezione civile poste in luoghi non dignitosi, al freddo, tra la polvere e la sporcizia? “Per quale motivo” – ci si interroga- “dobbiamo rischiare di contrarre il virus se ci si reca a fare il tampone, quando la città ha tante strutture inutilizzate o rimodulate? Il virus non conosce sesso, ricchezza, età, credo religioso o politico; colpisce trasversalmente tutti!  Forse è solo l’ignoranza il nemico di cui dobbiamo avere paura!”.

    E’ seguito l’intervento dell’Avv. Antonello Talerico, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Catanzaro, secondo il quale le colpe non possono essere attribuite ad un solo uomo e l’affidamento dell’incarico di Commissario alla sanità calabrese non può essere conferito ad un soggetto “atecnico” e/o a persone che non conoscono il territorio. Ampiamente supportato dal Presidente dell’Avis Regionale Calabria che ha chiesto a viva voce “maggiore collaborazione con i medici di base per avviare screening nelle zone lontane dagli ospedali”, dichiarando che la Calabria è una delle ultime regioni nell’attivazione dei LEA.  Ancora, il Prof. Francesco Perticone, Presidente del Lions Club Catanzaro Temesa, ha posto l’attenzione sul dovere di denunciare il malgoverno della sanità e la necessità di verifica e vigilanza sulla fiducia data all’inizio ai vari responsabili. Perticone, inoltre, ha evidenziato la mancata attivazione delle unità di assistenza territoriale e, in relazione all’emergenza Covid, la necessità di attivare ospedali già presenti sul territorio.

    Il Dott. Antonio Custo, invece, si è soffermato sull’assenza coordinamento tra regione, ospedali, territori e medici di famiglia nonché sulla mancanza di figure di coordinamento.

    Al dibattito, non è mancato il supporto di Lions di oltre regione e, tra questi del Dott. Tommaso Di Napoli, medico cardiologo– Responsabile Marketing e Comunicazione del Distretto 10YA – che ha sostenuto che la sanità deve essere gestita da medici e non da altre figure professionali. Alba Capobianco, medico oncologo della Basilicata e Presidente del Comitato Scientifico della Fondazione distrettuale, ha posto l’attenzione sulla mancanza di comunicazione tra i vari compartimenti sanitari oltre che l’assenza di una corretta informazione rivolta al cittadino, proponendo, altresì la creazione di una task force di medici lions.

    Ancora, il Dott. Salvatore Senatore, medico pediatra, Vice presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Lions, dopo aver denunciato la colonizzazione culturale, avvenuta fin dall’Unità d’Italia, con inesorabile migrazione, prima delle braccia lavoro, poi negli ultimi decenni, con quella professionale (fuga dei giovani cervelli calabresi in Italia e nel mondo) con conseguente depauperamento delle risorse umane, politiche ed economiche, ha auspicato una gestione non centralizzata ma delegata e distribuita delle conoscenze scientifiche  accreditate, di strategia operativa specifica che parta dall’OMS e che involga Ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità, Dipartimento della Salute Regionale, Asp, Distretto e Comuni. Il tutto con deleghe giuridicamente garantite e con continui controlli di risultato.

    Il Sindaco di Scigliano, Dott. Raffaele Pane, Presidente di zona 21, ha evidenziato lo “scollamento” tra i responsabili sanitari della regione ed il personale sanitario medico; mentre, il Dott. Pietro Gareri, ha posto l’attenzione sulla “telemedicina”, da introdurre ed implementare nel territorio e negli ospedali con grande vantaggio soprattutto per la popolazione anziana. Si sono succeduti numerosi altri e validi interventi: tutti hanno avuto quale comune denominatore l’immediata esigenza di porre l’attenzione sulla situazione locale e di reperire, di conseguenza, strutture sanitarie che sono in verità già presenti e non utilizzate nella nostra provincia ovvero, anche, rimodulare, all’occorrenza, al fine di “smantellare le “tende da campo” poco decorose, in modo da attuare il diritto alla salute – costituzionalmente garantito –  nel rispetto della dignità dei cittadini, degli stessi operatori sanitari, ma anche per evitare il rischio di contagio tra coloro che aspettano in fila, al freddo, “perché se il virus non ce l’hai, rischi di essere contagiato, inquinando ulteriormente i percorsi ospedalieri”.

    Varie le strutture suggerite per le diverse finalità: l’Area Fiera di Catanzaro Lido, nuova e da poco inaugurata; un’ampia struttura confiscata alla mafia e di proprietà del Ministero degli Interni, sita in Catanzaro Sala nei pressi del centro commerciale; l’Ospedale “Villa Bianca” quasi ultimato, con lo spostamento, ovviamente momentaneo, dei reparti esistenti, presso le corsie libere e vuote site nell’Università di Catanzaro, a Germaneto.

    Solo superando i personalismi e gli interessi dei singoli si potrà contrastare efficacemente un virus che ha profondamente mutato la nostra vita. Il tutto reperendo operatori sanitari nelle diverse figure di medici, infermieri ed OSS.

    Ha concluso il webinar il Governatore del Distretto 108YA, Prof. Antonio Marte, chirurgo pediatrico universitario di Napoli, plaudendo all’iniziativa e sostenendo che i Lions sono puntuali e sempre presenti nei momenti di criticità della società, laddove c’è un bisogno. Marte, ha posto l’attenzione sul crescente ed inaccettabile disagio sociale, sui contrasti tra governo centrale e periferia, di certo poco utili per la risoluzione delle problematiche, nonché sulla necessità di reperire non soltanto validi spazi per rispondere alla necessità ed emergenza Covid-19, ma anche personale medico ed infermieristico formato e dedicato all’emergenza in atto. Il Governatore, ha quindi esortato tutti i soci del distretto a portare avanti il service umanitario del “banco alimentare” in considerazione del preoccupante aumento del numero di “nuovi poveri”: “Si muore di Covid, ma anche di fame!. Utilizziamo la nostra rete capillare lions per giungere direttamente a chi ha bisogno. Quanti tumori non saranno diagnosticati? Quanti non riusciranno a salvarsi? Quanti non faranno il follow-up e non si salveranno? Apriamo una campagna di screening gratuita! Creiamo una dimensione lionistica di solidarietà sociale immediata. Diamo la nostra disponibilità gratuita nei limiti del possibile!! All’inizio della pandemia il Distretto 108YA ha raccolto e distribuito oltre 450.000 euro negli Ospedali; ora suggeriamo e forniamo anche le idee per un miglioramento della sanità in ogni territorio!”.

    Il Governatore, infine, da docente universitario, ha lanciato un monito per l’abrogazione del numero chiuso alla facoltà di Medicina e Chirurgia: “fra qualche anno, ci opereranno gli specializzandi di chirurgia, per carenza, oramai grave, di specialisti nel settore! Apriamo gli ospedali ed i reparti, ma assumiamo il personale medico ed infermieristico necessario”.

    Ora il pensiero diventa azione!

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