Nel parcheggio della Cittadella protesta drive in per una Sanità equa e pubblica foto

Il Comitato spontaneo Sana Calabria auspica il coinvolgimento di Gino Strada ed esalta la performance di Fratelli di Crozza

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    L’effetto scenico migliore del Drive in organizzato dall’associazione temporanea e spontanea di protesta, nuova tipologia di impresa sociale inaugurata questa sera nel parcheggio della Cittadella regionale, è stato il sosia crozziano di Nino Spirlì – più vero del reale – anteposto allo scenario sfavillante di luci del Palazzo a fare da sfondo. Un centinaio di auto hanno aderito alla proposta lanciata poche ore prima da quattro giovani catanzaresi – Antonio Pintimalli, Gianmichele Bosco, Barbara Rosanò e Jasmine Cristallo – spogliati dalle loro appartenenze di riferimento politico e indossate le apparenze del calabrese comune che pretende una sanità buona, prossimale, pubblica e universale. Tutto l’opposto di quanto offre oggi il ventesimo sistema sanitario regionale come da posto occupato in una classifica non stilata ma vera, che fanno della Calabria “il vero malato d’Italia”. Stupefatti dalle figure barbine rimediate in diretta televisiva nazionale, riportate in due brevi video proiettate per l’amara goduria degli spettatori dall’abitacolo delle vetture, i rappresentanti del Comitato spontaneo “Sana Calabria” hanno pensato a questa inedita forma di protesta, originale e riuscita, rigorosamente “Covid free” conclusa con un rumoroso carosello nell’ampio parcheggio della Cittadella per l’occasione sorvegliato da un nutrito e composto cordone di forze dell’ordine.

    Generico novembre 2020

    Al microfono i brevi interventi di Antonello e Jasmine hanno riassunto i termini della contesa in atto: certificato il fallimento dell’esperienza ultradecennale del Commissariamento, si riconosce la necessità di sottrarre la sanità dai famelici appetiti di quella parte della politica regionale che ha privilegiato il privato a danno del pubblico. Il Comitato non è per nulla soddisfatto delle scelte governative in tema di nomine commissariali, e, pur valutando come auspicabile il coinvolgimento di Gino Strada, reclamano in ogni caso l’affidamento a personalità competenti che riportino la sanità nel solco ispiratore originario della riforma sanitaria, primo passo necessario al superamento dell’attuale frammentazione del sistema sanitario italiano in venti sistemi sanitari regionali, ciascuno diverso dall’altro con evidenti e ingiuste differenze tra l’uno e l’altro in termini di livelli essenziali d’assistenza.

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    Anzi, è necessario che venga superato l’obbrobriosa riforma del Titolo V della Costituzione, origine di molti dei mali di cui la Calabria e l’intero Sud soffrono in questa temperie epidemica. Hanno apportato contributi al microfono anche Eugenio Occhini, che ha brevemente riassunto le fasi storiche del debito sanitario nel quale si trova impantanata la Calabria, e Salvo Corea che, dall’alto della sua esperienza teatrale, ha assicurato che i personaggi così come resi da “Fratelli di Crozza” e ormai virali sono i veri Cotticelli, Zuccatelli e Spirlì, e quelli che abitano le stanze del Palazzo sono le loro controfigure. E in questo straniante effetto di sovrapposizione tra il reale e l’immaginario si è chiuso il primo Drive in di protesta per una Calabria Sana, Covid Free e Cotticelli less. Primo, ma a quanto promesso dai promotori, non ultimo.

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