Truffa al Servizio sanitario nazionale sui farmaci oncologici

Interessi nel "core business" delle società del clan Grande Aracri di Cutro

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    C’era la distribuzione dei farmaci in provincia di Catanzaro nel “core business” delle società del clan Grande Aracri di Cutro (Kr) che hanno inguaiato il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Domenico Tallini, ma anche l’acquisto di prodotti dalle farmacie a prezzi di mercato da rivendere all’estero a prezzi maggiorati.

    Mentre la sanità calabrese è nella bufera, dalle carte dell’inchiesta “Farmabusiness” dei Carabinieri emerge una truffa al Servizio sanitario nazionale. Gli inquirenti parlano testualmente di un’organizzazione criminale che si propone di esportare illegalmente farmaci oncologici “per rivenderli all’estero con profitti spropositati”.

    Il sistema è emerso dal summit tenutosi in casa del boss Nicolino Grande Aracri il 7 giugno 2014 a Cutro, nel Crotonese. “Noi acquistiamo dalle farmacie – dicono i membri dello stato maggiore del clan, intercettati dalle microspie piazzate dai carabinieri in casa del capo – aumentiamo il fatturato anche dalle farmacie e noi li rivendiamo all’estero o ad altre parti”.

    E’ l’ennesima conferma degli interessi della ‘ndrangheta nella sanità  calabrese, commissariata ma priva di guida dopo le dimissioni di due commissari, come testimonia anche il commissariamento di due Asp, quelle di Reggio calabria e Catanzaro, per le ingerenze dei clan.

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