Manifestazione navigator, Cgil, Cisl e Uil: “Professionalità da tutelare”

Delle 2.700 figure 168 sono collocati nei centri per l’impiego della Calabria

Più informazioni su

    “La manifestazione nazionale organizzata di oggi in tutte le città capoluogo di regione da Nidil Cgil Felsa Cisl E Uiltemp con l’incontro in Prefettura a Catanzaro, ha lo scopo di dare voce ai 2.700 navigator, 168 dei quali impiegati nei centri per l’impiego della Calabria. e per la quasi totalità presenti in piazza giunti da tutta la regione”. E’ quanto afferma Antonio Cimino, segretario generale Nidil Cgil Calabria che insieme a Carlo Barletta segretario generale Felsa Cisl Calabria, Luca Muzzopapa della segreteria reg. UIL, e Luigi Veraldi della segreteria Regionale Cgil, ha partecipato all’incontro tenuto questa mattina nella sede della Prefettura di Catanzaro.


    “Fin dal 2019 svolgono le loro mansioni presso i centri per l’impiego, rappresentando un innesto di professionalità, innovazione ed entusiasmo nel sottodimensionato sistema del collocamento calabrese, che deve rimanere a carattere pubblico ma che deve necessariamente coniugare nuove tecnologie, nuove professionalità attraverso una vera riforma di ammodernamento e di un massiccio ricorso al reclutamento, attraverso le forme costituzionalmente previste, di nuovo personale – si legge nella nota di Cgil, Cisl e Uil -. Si deve evitare il rischio che dal 1 aprile il reddito di cittadinanza rimanga ed i navigator scompaiano, e con essi anche il pezzo, ancora assolutamente insufficiente, di politiche attive per il lavoro legate a questa misura di contrasto alla povertà .
    Secondo il segretario generale Nidil Cgil, Cimino: “Il documento dettagliato sulla vertenza presentato in Prefettura insieme al resoconto dell’incontro avuto lunedì 8 febbraio dalle segreterie nazionali con la Ministra Cataldo, il cui esito non è stato ritenuto soddisfacente, saranno trasmessi per il tramite del Prefetto agli organi governativi competenti ed alla Regione , ognuno per le proprie prerogative. Ci auguriamo – conclude la nota – di non dover assistere, nel momento in cui il costituendo governo Draghi prenderà corpo, che dal dicastero del ministero del Lavoro si materializzi un’altra, l’ennesima, spoliazione di posti di lavoro e professionalità di cui la Calabria ha assolutamente bisogno”.

    Più informazioni su