Centro regionale degli incidenti stradali della Calabria, approvato lo schema di convenzione

Catalfamo: «Sistema informativo fondamentale»

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    L’assessore regionale alle Infrastrutture e ai Trasporti, Domenica Catalfamo, comunica che la Giunta regionale ha approvato, nella seduta di ieri, lo schema di convenzione con cui verrà dato ulteriore rilancio alle attività di gestione del Centro regionale degli incidenti stradali della Calabria (Crisc).

    GLI OBIETTIVI

    «La sicurezza delle infrastrutture, che deve costituire il criterio guida di tutti gli enti proprietari delle strade – è scritto in una nota del dipartimento Infrastrutture –, è l’obiettivo prioritario dell’azione di coordinamento istituzionale che la Regione Calabria sostiene e promuove attraverso il Crisc. Il Centro regionale fa parte della rete nazionale dei Centri presso il Mit. È coordinato dalla Regione e, avvalendosi del contributo delle amministrazioni provinciali e della Città metropolitana di Reggio Calabria, è deputato allo sviluppo di analisi e valutazione finalizzate a supportare l’azione di governo per il miglioramento della sicurezza stradale».

    L’ITER DEL CENTRO

    «L’istituzione del primo centro di monitoraggio da parte della provincia di Crotone – prosegue la nota – ha condotto alla sottoscrizione di una prima convenzione, oggi scaduta, e alla costituzione del Centro con delibera di Giunta regionale nel 2015. Anche la Provincia di Reggio Calabria, oggi Città metropolitana, all’atto dell’istituzione aveva immediatamente condiviso l’iniziativa e preso parte alle attività connesse, mettendo a disposizione le proprie competenze e la strumentazione per i rilievi informatizzati e georeferenziati delle infrastrutture stradali. A distanza di cinque anni dall’avvio, risultava necessario fornire nuovo impulso definendo i ruoli di tutti gli attori coinvolti nella gestione del Crisc, dando completa attuazione al progetto ministeriale anche a supporto delle interazioni istituzionali tra la Regione e gli Enti proprietari delle strade, in primo luogo province e Città metropolitana».

    «RIDURRE GLI INCIDENTI»

    «L’obiettivo principale – spiega il dipartimento – rimane quello di proporre attività finalizzate alla riduzione del fenomeno dell’incidentalità stradale regionale, in un quadro di efficace collaborazione interistituzionale che rafforza le competenze ordinarie degli enti che vi collaborano per interesse comune».

    AZIONE DI RACCORDO

    «Per il perseguimento di questi scopi – viene specificato – risulta necessario rafforzare l’azione di raccordo, supporto tecnico e diffusione delle migliori pratiche che operano nel settore della sicurezza stradale, valorizzando il lavoro e le competenze presenti nel settore di riferimento. Nell’anno 2020 sono stati elaborati e georeferiti tutti i dati relativi agli incidenti stradali avvenuti in Calabria nell’anno 2019, come risulta dalle tabelle pubblicate online. Il lavoro svolto ha assicurato un ottimo risultato consentendo di individuare le situazioni di massimo rischio e i fattori che li determinano. Per il 2020 la Regione Calabria è risultata in vetta della classifica nazionale delle regioni italiane dimostrando l’alta efficienza e professionalità del personale addetto».

    CATALFAMO: «EFFICACE SUPPORTO»

    «È fondamentale – dichiara l’assessore Catalfamo – che il sistema informativo del Centro regionale degli Incidenti Stradali della Calabria, anche in coerenza con l’obiettivo europeo a lungo termine “incidentalità-zero”, possa costituire un efficace supporto alle decisioni agli amministratori locali proprietari delle strade nella individuazione delle priorità per gli interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture e per la pianificazione della mobilità sostenibile».

    L’assessore Catalfamo ritiene anche «doveroso ringraziare tutte le forze dell’ordine che assicurano un controllo capillare del territorio e la conseguente possibilità del rilievo dei dati sull’incidentalità. L’apprezzamento a livello nazionale del lavoro svolto nell’ultimo anno – conclude l’assessore – ha indotto il Sole 24 Ore a dedicare al progetto lo scorso settembre una pagina della “Guida delle Regioni”, dal titolo “La tecnologia a servizio della sicurezza stradale”».

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