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Catanzaro-Bari, l’ex Gentili: “Gara significativa ma non decisiva”

Otto anni in biancorosso, cinque con le aquile: «Cuore diviso a metà. Sarà gara tattica ed i padroni di casa avranno più pressioni». Evacuo e Carlini le nomination

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    Niente pronostici sul risultato finale: «il cuore diviso a metà», tra il biancorosso degli esordi ed il giallorosso dell’età matura, in fondo, non lo permetterebbe nemmeno. Ma le idee su cosa sarà il prossimo Catanzaro-Bari Luca Gentili le ha chiare eccome. Da doppio ex, caro ad entrambe le piazze, si aspetta «una partita tattica ed equilibrata», certo di rilievo per entrambe ma non determinante ai fini della classifica: «Gare come questa corrono sul filo dell’episodio – dice – e sarà una bella sfida: la vincerà chi dimostrerà il miglior approccio e chi sfrutterà meglio i momenti chiave».

    «DECISIVA NO, SIGNIFICATIVA SI» –  Sbagliato secondo l’ex portiere intenderla come una finale, un esame senza appello: «Ci sono ancora tanti punti a disposizione – il suo pensiero – per questo più che decisivo lo definirei un match significativo, tra due squadre entrambi forti, in un frangente in cui il quadro playoff inizia a delinearsi». Un bivio a metà. In cui però, è logico, il grosso delle pressioni sarà sulle spalle dei padroni di casa obbligati a vincere per non lasciarsi sfuggire l’occasione: «Vincendo il Bari allungherebbe nuovamente – analizza Gentili – e questo mette forse i giallorossi in condizione di avere qualcosina in più da perdere in questi novanta minuti. A giudicare dal cammino fatto direi che sono più i galletti ad aver deluso visto le ambizioni di inizio stagione; il Catanzaro invece lo vedo in linea con le aspettative: manca qualche punto ma la classifica in generale rispecchia il valore della rosa».

    «DECIDERA’ L’EPISODIO» – Poche le differenze, insomma. Così che a sbloccarla potrebbero essere gli elementi «più rapaci», quelli avvezzi più degli altri ad estrarre dal  cappello la giocata e a capitalizzare pure la mezza occasione. « Marras ed Antenucci sponda Bari, Carlini ed Evacuo per le aquile – le nomination di Gentili – Ma in C conta anche il fattore intensità e sarà importante l’apporto in gara della squadra». Di tutta la squadra, portieri compresi con la sfida nella sfida tra Di Gennaro e Frattali. «Sono decisamente un lusso per la categoria – afferma l’ex, ora tecnico dei portieri in staff con Bucchi – Per caratteristiche mi rivedo più nel secondo ma Di Gennaro l’ho avuto a Latina e garantisco che è esplosivo come pochi tra i pali».

    «QUELLA PARATA, QUELLE EMOZIONI» – Chissà con che maglia avrebbe voluto giocarla lui una sfida così. «Sono le squadre che hanno segnato la mia carriera – otto gli anni nel Bari, cinque quelli a Catanzaro – e l’esperienza in Giallorosso mi ha lasciato tanto. Promozioni, delusioni, playoff persi e campionati vinti: se chiudo gli occhi rivedo ancora quella parata su Campo, al novantesimo, nella semifinale contro la Nocerina – dice – ero proprio sotto la curva e sentì i tifosi esplodere con me». Poi quella festa per la B, «infinita ed emozionante»: «Catanzaro ce l’ho dentro – conclude – e magari un giorno ci incontreremo di nuovo».

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