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Il comitato “Salviamo Masciari” esulta per l’acquisizione

"Siamo consapevoli dei tempi tecnici di un iter che resta complesso ma, proprio per questo, non smetteremo di dedicare la necessaria attenzione agli step successivi"

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    “Ce n’è voluto di tempo, ma ne è valsa la pena. L’illustrazione ufficiale in conferenza stampa del progetto di acquisizione al patrimonio pubblico e recupero dell’antico Teatro Masciari a Catanzaro dimostra che chi si è battuto affinché il bene culturale diventasse bene comune aveva buone ragioni per farlo. Così come le avevano i numerosi artisti di caratura nazionale e gli oltre tredicimila cittadini che, attraverso la loro firma, aderirono spontaneamente al comitato “Salviamo il Masciari”, nato esattamente otto anni fa, nell’aprile del 2013”. E’ quanto si legge in una nota del comitato “Salviamo Masciari“.

    “Catanzaro – si legge nella nota – è città di storia e tradizione ed è su entrambe che deve poter costruire la sua rinascita. Una rinascita che vede nella cultura uno dei pilastri irrinunciabili, in un momento tra i più difficili per il Capoluogo di regione stretto tra crisi pandemica, economica e sociale. È proprio per questo che il nostro comitato saluta con soddisfazione e gioia questo primo importante risultato, auspicando che sia un buon viatico per tutti quegli operatori culturali che finora non hanno mai smesso di credere nella loro missione e di battersi perché Catanzaro disponga di ogni possibile occasione di crescita”.

    “Certo, – concludono – le porte del Masciari non si apriranno domani. Siamo consapevoli dei tempi tecnici di un iter che resta complesso ma, proprio per questo, non smetteremo di dedicare la necessaria attenzione agli step successivi. Oggi, tuttavia, è tempo di festeggiare. Viva il teatro, il teatro è vivo”.

     

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