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Vaccinazione per soggetti fragili e caregiver, l’ennesimo appello dell’Angsa

Già nelle scorse settimane era stata chiesta una giornata da dedicare alle persone disabili e tra queste a quelle con autismo

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    L’Angsa Catanzaro denuncia una disattenzione dell’autorità competenti rispetto alla vaccinazione delle persone fragili e dei loro caregiver.

    “Abbiamo dovuto raccogliere, nostro malgrado, le istanze di tanti nostri associati e non che, nonostante il piano vaccinale nazionale, recepito da quello regionale, dia precedenza alle persone fragili e tra queste alle persone con disabilità, – si legge nella nota – si sono trovati di fronte ad una piattaforma regionale per le prenotazioni vaccinali spesso inefficace e farraginosa. Per di più nonostante le sollecitazioni che come associazione abbiamo fatto all’Asp di Catanzaro (tramite Pec e telefonate) per una giornata da dedicare alle persone disabili e tra queste a quelle con autismo che hanno particolari esigenze e ai loro familiari, nessuno si è degnato di darci alcuna risposta, differenziandosi in modo negativo da altre asp di altre provincie dove c’è stata invece la massima collaborazione”.

    “Ancora dopo che si è scoperta la famosa categoria “altro” – si legge, ancora, nella nota – che ha usufruito senza diritto della vaccinazione, molti nostri associati, che finalmente si sono prenotati in modo regolare sulla piattaforma, si sono poi sentiti accusare di essere loro i furbetti dei vaccini. Dovendosi sottoporre ad un vero e proprio interrogatorio da parte degli operatori degli ospedali per dare prova della familiarità con la persona disabile e di dover, addirittura, provare la disabilità dello stesso, come se la prenotazione fatta con il documento del disabile e, quindi, secondo un codice ben preciso non risultasse esauriente in tal senso, trattando così le famiglie con persone con autismo come degli esperti hacker pronti ad aggirare l’intero sistema sanitario. Tutto ciò è vergognoso nella sua assurdità. Si muovono sospetti a dei cittadini che forse sono tra i pochi ad avere diritto alla massima attenzione e assistenza”.

    “Chiediamo all’Asp di Catanzaro e agli ospedali – conclude Alfonso Ciriaco, presidente Angsa Catanzaro – che stanno procedendo alla vaccinazione di prendere atto delle loro responsabilità e di attenersi alla indicazioni che prevedono la vaccinazione delle persone disabili, dei loro familiari e di chi si prende cura di loro (a titoli gratuito o con contratto) senza sottoporre le persone a intimidazioni e sospetti. Basta una autocertificazione per comprovare la familiarità o il tutoraggio con la persona disabile ed è per questo he ci si è potuti prenotare. Tra l’altro in data odierna la Regione Calabria ha ribadito che a breve sarà attiva la piattaforma di poste italiane per consentire la prenotazione del caregiver contestualmente a quella del soggetto fragile. Il dg Varone ha anche affermato che si potranno effettuare queste prenotazioni fino a tre unità che, previa autocertificazione, possono essere associate quali caregiver. Tutto ciò conferma che i caregiver non sono solo i genitori conviventi del soggetto fragile. Ignorantia legis non excusat e in questo caso non è scusabile neanche l’inerzia e il sospetto”.

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