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Focolaio al carcere, positivi tre agenti e otto detenuti

L'attenzione rimane alta ed i protocolli  uguali al periodo critico

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    “Attualmente ci sono 3 casi positivi tra gli agenti penitenziari ed 8 tra i detenuti – riferisce a LaPresse il direttore Angela Paravati – soprattutto non ci sono soggetti in ospedale dove abbiamo avuto 2 decessi”.

    L’attenzione rimane alta ed i protocolli  uguali al periodo critico. Nel contempo il 30% dei detenuti è stato vaccinato, una percentuale che sale via via che arrivano le loro adesioni e procediamo alla somministrazione.

    “E’ un momento in cui comunque si respira un’aria diversa – continua la dirigente – perché fra gli ospiti del carcere ed il personale c’è stata davvero tanta paura”. La carenza di organico è sempre un problema ma si confida che la riapertura dei concorsi possa portare nuove unità. Nell’ultimo periodo le ordinanze di custodia in carcere sono state eseguite in altre strutture e la pressione sull’Ugo Caridi   non è aumentata. “Intanto abbiamo ripreso le attività di laboratorio – aggiunge Paravati – ed i corsisti sono tornati nelle aule attrezzate per seguire le lezioni on line con gli esperti”.

    Un modo per riprendere una normalità che all’interno di una struttura di riabilitazione è un concetto già diverso da quello delle persone libere. “Il momento più triste degli ultimi mesi? – conclude il direttore del carcere – Non vedere più i detenuti impegnati nelle varie attività all’interno della struttura, bar, giardini, il campo di calcio”

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