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PalaGallo negato al team arcieri club Lido, replica l’assessore Cavallaro: “Fatti non veritieri”

"Il settore sport del Comune di Catanzaro ha stabilito regole rigide e complete per consentire di utilizzare il Palazzetto dello sport, in accordo con il Coni Regionali e nel rispetto della normativa nazionale"

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    Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’assessore Domenico Cavallaro del Team Arcieri Club Lido:

    Leggo con molto stupore e dispiacere la nota con cui la società Team Arcieri Club Lido ha denunciato fatti non veritieri, venendo meno allo spirito di leale collaborazione che un’associazione sportiva dovrebbe sempre avere con le istituzioni.

    Io ritengo che lo sport debba trasmettere non solo i principi della sana competizione agonistica, bensì il rispetto delle persone, delle regole esistenti in una comunità e della giusta convivenza.

    Lo sport deve aiutare i giovani a diventare campioni non solo nel campo, ma principalmente nella vita.

    La società Team Arcieri utilizza la struttura del Palazzetto dello sport unitamente alle altre società sportive, con cui equamente si dividono le ore disponibili; in questo periodo di emergenza pandemica l’amministrazione comunale ne ha anche deliberato la gratuità.

    Naturalmente solo per quelle società che non hanno altre strutture disponibili!

    Il mancato utilizzo del palazzetto da parte della società Team Arcieri penalizza le altre società che, al contrario, sono sempre puntuali e che sempre hanno avuto l’educazione di avvisare nel caso di impedimento, al fine di consentirne l’utilizzo ad altre associazioni e ad altri ragazzi.

    La mancata comunicazione, oltre all’aspetto della correttezza e della educazione, comporta quindi due conseguenze negative: la prima, nei confronti degli atleti con cui è stata effettuata la turnazione, e la seconda nei confronti dell’amministrazione comunale che per quelle ore di assenza deve sostenere comunque dei costi di consumi e guardiania ingiustificati.

    Non credo proprio che, nel caso in cui la società Team Arcieri avrebbe dovuto pagare un ticket, si sarebbe dimenticata di disdire la prenotazione effettuata.

    Ma poi, perché continuare a dire falsità?

    1. Non è vero che i giorni in cui non si sono presentati agli allenamenti sono 2, ma bensì 4 e precisamente 16, 23, 28 e 30 aprile.

    2. Non è vero che la società Team Arcieri non aveva ricevuto alcuna comunicazione in occasione della sanificazionez perché oltre alle comunicazioni verbali, il 14 aprile, non appena è stata effettuata la sanificazione, alle ore 12. 38 ho diramato un comunicato, riportato da Catanzaro Informa, in cui comunicavo che la struttura del quartiere Corvo era di nuovo disponibile, in sicurezza, dal pomeriggio di mercoledì 14 aprile.

    Inoltre voglio fare una piccola puntualizzazione in merito a quanto accaduto in occasione della Gara Nazionale di febbraio.

    Il settore sport del Comune di Catanzaro ha stabilito regole rigide e complete per consentire di utilizzare il Palazzetto dello sport, in accordo con il Coni Regionali e nel rispetto della normativa nazionale, principalmente con l’obiettivo di tutelare la salute di tutti coloro i quali frequentano la struttura sportiva.

    Poco ci importa se sono le più rigide in Italia; a Catanzaro chi vuole utilizzare il Palazzetto dello Sport si deve attenere a quanto stabilito.

    In merito alla carenze igieniche che si sono potuto verificare, l’amministrazione, che ha un regolare contratto di pulizia con una ditta esterna, è sempre intervenuta a sanare situazioni di criticità, sollecitando gli interventi e chiedendo scusa per l’accaduto.

    In conclusione, in considerazione della richiesta della società Team Arcieri Club di volere lo stesso rispetto e  gli stessi diritti di tutti, rispondo che la cosa deve essere reciproca; non si può pretendere qualcosa che non si dà.

    Sono d’accordo con quanto afferma la società Team Arcieri Club Lido: nello sport non bastano i successi, non basta la costanza, non bastano i sacrifici, ma è necessario trasmettere i sani principi dell’educazione e del rispetto del prossimo.

    Proprio per questo, invito ad una maggiore correttezza qualora decidessero di riprendere gli allenamenti, dopo il periodo di sospensione ricevuto a seguito del provvedimento del funzionario dell’amministrazione comunale, evitando così ulteriori e più rigidi provvedimenti se si dovessero reiterare i comportamenti sanzionati.

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