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La piattaforma Rex a disposizione della Prefettura di Catanzaro. Firmato protocollo con Camera di Commercio

La Prefettura potrà accedere alla banca dati delle imprese per individuare anomalie che possano far pensa a una infiltrazione della criminalità. La soddisfazione del prefetto Cucinotta e del presidente Rossi

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    Un collegamento diretto tra Prefettura e imprese della provincia di Catanzaro con l’obiettivo di monitorare ogni anomalia nei cambi di proprietà, nelle variazioni di capitale in odore di criminalità organizzata di tutte le attività: da quelle a gestione familiare, alle aziende più strutturate. E’ questo che viene  stabilito di fatto con il protocollo firmato questa mattina a Catanzaro dal prefetto Maria Teresa Cucinotta e il commissario della Camera di Commercio Daniele Rossi.

    Generico giugno 2021

    Strumento che permetterà questo rafforzamento di sinergia l’enorme banca dati di Infocamere denominata Rex, migliaia e migliaia di dati su 45mila imprese della provincia.

    Una piattaforma già esistente, già messa a disposizione da qualche mese anche della Guardia di Finanza ma che a cui da oggi in seguito a questa intesa potrà accedere anche la Prefettura da specifiche postazioni e attraverso codici riservati che saranno forniti dalla Camera di Commercio.

    “Un sistema formidabile e avanzato – dice il prefetto Cucinotta – che sarà utile per di individuare criticità che possano essere campanello d’allarme di una qualche infiltrazione della criminalità nella gestione di una azienda, di individuare una base su cui poi poter approfondire ovviamente con l’ausilio delle forze dell’Ordine.  Le infiltrazioni – ha spiegato ancora Cucinotta – le valutiamo attraverso il gruppo interforze e attraverso l’ufficio antimafia che emana delle interdittive laddove verifichi che all’interno di un’azienda ci sia stata un’infiltrazione. Lo scorso anno ne sono state emanate più di 30, e siamo a una buona media anche quest’anno. Il lavoro è molto attento e puntuale, proprio per evitare che sotto l’aspetto di una società apparentemente sana si nasconda invece il vero operatore che si è infiltrato e impiega i propri capitali per i propri fini negativi, soffocando l’economia sana a favore di un’economia malata da investimenti che – ha concluso il prefetto di Catanzaro provengono da attività criminali”. Tornando sull’accordo il prefetto dice ancora “E’ uno strumento in prevenzione e contrasto quindi, ma che si deve accompagnare a un potenziamento del sistema legalità, a un nostro sempre maggiore affiancamento alla Camera di Commercio.

    L’imprenditore, che in questa fase successiva alle ondate più acute della pandemia, riapre con difficoltà, e si trova spesso in difficoltà economiche ora deve sentire lo Stato al proprio fianco non cadere nelle tentazioni di chiedere appoggi economici a soggetti poco raccomandabili che poi, alla prima occasione, al primo debito non pagato diventano loro stessi nuovi titolari dell’impresa”.

    “Rex è un vero e proprio sistema di intelligence che permette di andare in profondità – dichiara Daniele Rossi – è un mezzo che permette di rendere qualitativa e non solo quantitativa l’indagine relativa all’impresa e in questo periodo storico individuare e prevenire ogni minima ipotesi di inserimento della criminalità nell’economia è di particolare importanza. Questo protocollo, che oggi sono felicissimo di siglare, è uno strumento per permetterlo e in genere per tutelare l’economia sana. Questo accordo – conclude Rossi – rinnova una collaborazione con la Camera di Commercio che già nel primo lockdown, quando era un problema persino comprendere quale attività dovessero restare aperte e quali chiuse , si era rivelata reciprocamente utile”.

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