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“I lavoratori aeroportuali di Reggio Calabria abbandonati dal loro stesso sindacato UILT Calabria”

lavoratori si chiedono il perché, nonostante la convinzione di voler proseguire il loro cammino con la UILTRASPORTI, gli stessi siano stati abbandonati e bistrattati

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    Ormai da tempo il trasporto aereo calabrese versa in uno stato di totale abbandono. Difatti, come affermano i lavoratori dello scalo reggino, iscritti alla UILT Calabria, sono molti mesi ormai che gli stessi non ricevono notizie ufficiali su ciò che gravita attorno alle attività ad essi affidate. In particolar modo, dopo l’inspiegabile sollevamento dall’incarico di segretario della UILT Calabria con delega al Trasporto Aereo, è calato il totale silenzio attorno alla vertenza sino ad allora sostenuta a tutti i livelli.

    Nonostante le rimostranze dei lavoratori del comparto, che avevano già espresso le loro perplessità sull’infelice decisione presa dal segretario generale Giuseppe Rizzo, il quale non si è mai voluto confrontare sulla questione con i propri iscritti, la UILT ha oggi tradito le aspettative e la fiducia sino ad oggi riversate.

    Abituati ad una figura sempre presente ed esaustiva, capace di coinvolgere in azioni propositive in riferimento al futuro del settore, ad oggi si è costretti ad assistere passivamente al tracollo dell’aeroporto di Reggio, senza ricevere alcuna notizia in merito agli avvenuti incontri con le aziende operanti nel settore.

    I lavoratori si chiedono il perché, nonostante la convinzione di voler proseguire il loro cammino con la UILTRASPORTI, gli stessi siano stati abbandonati e bistrattati.

    Il tutto sembra essere coinciso con il videoclip realizzato in collaborazione con il noto personaggio Pasquale Caprì.,ed ideato dalle attiviste di Alitalia, oltre che essere stato accolto con grande entusiasmo dall’ex segretario Luciano Amodeo.

    Il videoclip, che ha raggiunto un notevole successo per i contenuti espressi, capaci di mettere a nudo il disinteresse delle istituzioni nei confronti del trasporto aereo dedicato alla città di Reggio Calabria, mediante una satira gradevole e mai offensiva nei confronti del sindaco, sembra essere stata la causa scatenante che ha costretto all’allontanamento di una guida sindacale ritenuta essere concreta ed affidabile, e grazie alla quale sono stati raggiunti molti obiettivi in favore di tutti gli operatori del settore.

    Si intendeva forse tutelare la figura del Sig. Sindaco, nascondendo le verità che oggi sono state messe sotto gli occhi di tutti???

    Beh, al di là delle scelte politiche avvenute all’interno della stessa segreteria regionale, si ritiene essere stata vergognosa la reazione dello stesso sindacato a tutti i livelli. Infatti, attraverso varie note, i lavoratori hanno richiesto spiegazioni al segretario nazionale Claudio Tarlazzi, il segretario generale UIL Calabria Santo Biondo ed ai segretari Pierpaolo Bombardieri e Nuccio Azzarà, i quali hanno sempre taciuto di fronte a tale situazione.

    Il risultato?? Il grande scoramento destato all’intera comunità aeroportuale, che certamente ha perso ogni punto di riferimento, e “vivacchia” cercando le forze per poter tornare a credere nell’esistenza di un sistema pulito e meritocratico, visto l’inevitabile insorgere di dubbi che in tale circostanza si sono venuti a generare.

    I lavoratori vogliono continuare a credere nella UILTRASPORTI, consapevoli che sono gli uomini a fare la differenza, quegli stessi che per aver operato con onestà e correttezza, oggi sono stati messi inspiegabilmente ai margini, per dar spazio al grande vuoto “volutamente” generato.

    I lavoratori si chiedono in chi, o cosa possono continuare a credere, visto che nessuna novità di rilievo che possa dar speranza al loro futuro, è ancora giunta. Riflettono in ultimo sul ruolo del sindacato in Italia e se davvero non ci sia più nulla da aspettarsi.

    I lavoratori aeroportuali di Reggio Calabria – iscritti UILT Calabria

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