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Pappaianni, il latitante che si teneva in forma e leggeva cronache rilevanti

Durante un controllo del territorio la squadra mobile ha individuato l’uomo e cinturato la zona

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    Blitz improvviso ed immediato. Nessuna possibilità di sottrarsi all’arresto. Finisce, stamattina nel quartiere Janò, la fuga del super latitante Agostino Pappaianni, raggiunto da un ordine di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione Rinascita Scott, coordinata dalla Dda della Procura di Catanzaro, guidata da Nicola Gratteri, scattata all’alba del 19 dicembre del 2019.

    “Il lavoro della squadra mobile è stato oscuro e costante;  si svolge con spirito di sacrificio e porta risultati – queste le parole usate dal questore Mario Finocchiaro nel corso della conferenza stampa svoltasi poco fa. L’operazione è il frutto di un’attenta e scrupolosa attività di controllo del territorio, frutto di acquisizioni investigative”.

    A scendere nel dettaglio dell’intervento è stato il dirigente della Squadra Mobile Alfonso Iadevaia: “Chi ha avuto modo di cogliere la presenza del latitante, facendo altre attività investigative, è partito da un piccolo spiraglio circoscrivendo l’area di interesse. L’uomo è stato immobilizzato senza che opponesse resistenza, Non era armato ed ha confermato la sua identità. E’ apparso, abbastanza, in forma. Sono stati rinvenuti giornali con cronache di un certo rilievo e cruciverba”.

    L’uomo si trovava a Catanzaro almeno da aprile;  aveva un documento con generalità false che non è stato rinvenuto. Il contratto – per come detto dal funzionario della squadra mobile Salvatore Costantino Belvedere -non era stato registrato dal B&B, quindi si valutano i profili per il favoreggiamento.

    Alla fine della conferenza stampa il questore ha ringraziato la procura per l’ottimo rapporto di collaborazione instaurato con gli investigatori.

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