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Il ministro Garavaglia in Calabria: si lavora alle strategie per il rilancio del turismo

Il presidente della Regione ha accolto in Cittadella l'esponente del governo. Il ministro: «Una terra che ha tutto»

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    «È una giornata importantissima perché la grande industria del turismo aveva necessità di una boccata d’ossigeno, di una sferzata di energia e di una conferma di vicinanza da parte di questo governo». È quanto ha dichiarato il presidente della Regione, Nino Spirlì, in occasione della visita – che si è svolta oggi nella Cittadella “Jole Santelli” di Catanzaro – del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

    «Il ministro Garavaglia – ha aggiunto Spirlì – è stato così sensibile nell’accogliere fin da subito l’invito che gli abbiamo rivolto. È arrivato sui nostri territori, sta incontrando gli operatori del settore, si sta confrontando con questa Calabria che ha voglia, necessità e urgenza di attestarsi finalmente come una delle regioni più turistiche d’Italia». «L’interesse, il lavoro, la grande competenza del ministro e la nostra disponibilità ci porteranno sicuramente – ha concluso Spirlì – a dare alla Calabria una effettiva strada da percorrere affinché il turismo, tanto decantato come sogno e progetto, oggi diventi una realtà e un risultato ottenuto».

    «ALLARGARE OFFERTA TURISTICA»

    «La Calabria – ha detto il ministro Garavaglia – è una terra che ha tutto: mare, montagna, boschi. Qui si può sciare guardando il mare. Il nostro obiettivo è di allargare l’offerta turistica nel tempo e nello spazio. Il turismo va sempre di più verso l’esperienza all’aria aperta e la possibilità, quindi, di avere una regione che offre tutto consente un’offerta a tutto tondo».

    «Per quanto riguarda i borghi – ha sottolineato il ministro –, servono due condizioni: poterli raggiungere e farli conoscere». «Bisogna lavorare molto sulle infrastrutture e sulla promozione. La Calabria – ha concluso Garavaglia – è particolarmente forte sulla promozione digitale. Questo settore dovrà essere coltivato e messo in rete nell’hub nazionale».

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