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La protesta della sanità calabrese alla Cittadella regionale: grande accusato l’Ufficio del Commissario

Longo riceve i segretari generali e della Fp di Cgil Cisl e Uil

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    Cosa pensino sullo stato della sanità in Calabria e soprattutto quanto considerino inadeguata l’azione dell’Ufficio del Commissario, i sindacati confederali lo avevano già puntualmente descritto nel documento preparatorio alla giornata di protesta e di mobilitazione che ha avuto compimento nel sit in nel piazzale della Cittadella regionale di Catanzaro.

    alessandra baldari

    Ma, una cosa è leggere del lungo elenco delle croniche manchevolezze e delle nuove emergenze sulla carta, un’altra è ascoltarlo dalla viva voce di chi opera nel settore ed è capace, per ruolo e attitudine, di proiettarlo in una visione più ampia e anche storicamente educata.

    La tesi generale che unisce i segretari generali e i segretari regionali della Funzione pubblica di Cgil Cisl e Uil è che occorre rivedere, correggere e semmai annullare proprio l’istituto del Commissario per come si è andato evolvendo, o meglio, regredendo dalla sua istituzione a oggi. Fino alle tragicomiche vicende che hanno portato alla fine alla venuta del prefetto Guido Longo, sul quale, come sentiremo nelle interviste, il giudizio è nettamente negativo con tratti decisamente impietosi.

    Il suo arrivo, scrivevano ieri Alessandra Baldari (FP CGIL), Luciana Giordano (CISL FP), Elio Bartoletti (UIL FPL) “non ha certamente segnato quel cambio di passo tanto atteso e auspicato da tutti, anzi semmai si registra un atteggiamento arrogante probabilmente dettato dall’esigenza di celare la propria incapacità e incompetenza in materia sanitaria”.

    I mali della sanità calabrese sono rimasti gli stessi di sempre e, semmai, si sono ulteriormente aggravati davanti all’emergere delle carenze strutturali e di organico evidenziate dalla pandemia. L’elenco delle pratiche inevase è lungo: riorganizzare le reti territoriali e ospedaliere, raggiungere un livello soddisfacente dei Livelli essenziali di assistenza, riassestare i bilanci delle Aziende, attuare il piano delle assunzioni secondo un fabbisogno stabilito su criteri nuovi, dare una risposta immediata alle migliaia di contratti temporanei sottoscritti per l’emergenza Covid e in scadenza al 31 luglio, ridare normalità ai rapporti sindacali, salvaguardare la sanità pubblica con la giusta integrazione del privato, spendere i fondi previsti dal Decreto Calabria e dalle misure anticovid.

    Di tutto questo i segretari generali di Cgil Calabria, Cisl Calabria e Uil Calabria, Angelo Sposato, Tonino Russo e Santo Biondo, e i segretari della Funzioni pubbliche Baldari, Giordano e Bartoletti, hanno parlato direttamente con il commissario Longo e con i dirigenti del Dipartimento sanità.

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