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Il piccolo Andrea: “Il mio eroe è il Procuratore Gratteri e voglio diventare come lui”

Stasera il magistrato sarà a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio ed il suo “fan”, di soli dodici anni, gli consegnerà un dono speciale

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    Ha dodici anni ed un sogno: diventare un magistrato antimafia. Il suo eroe non è un personaggio dei fumetti o dei cartoni, ma un uomo impegnato in prima linea contro quelle forze del male che in Calabria sono rappresentate dalle cosche di ‘ndrangheta. Andrea Ranieri vive a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio e la sua ammirazione nei confronti del procuratore Gratteri ha avuto inizio circa un anno e mezzo fa quando a scuola ha visto per la prima volta un video in cui il magistrato parlava del rapporto tra genitori e figli, un rapporto cambiato rispetto al passato e che vede spesso i giovani svogliati e troppo protetti dalla famiglia. Un intervento che ha particolarmente colpito il piccolo Andrea che da allora, quando può, lo segue nei dibattiti e alle presentazioni dei suoi libri. E così, invece di appassionarsi ai cantanti o alle emergenti star del web come la maggior parte dei suoi coetanei, Andrea ha interessi già proiettati sul suo futuro.

    Generico agosto 2021

    “Sento le sirene e corro a vederlo”

    “La mattina per me – spiega Andrea – ormai è un appuntamento fisso vederlo vicino casa mia quando passa con la scorta per andare a lavorare. Sento le sirene e corro subito alla finestra”.

    “Il Procuratore – afferma ancora Andrea – dice solo ciò che pensa, non passa attraverso dei filtri e racconta come stanno davvero le cose. È per me un punto di riferimento. Molte persone per il lavoro che fa lo odiano, io invece lo amo e da grande vorrei fare il suo stesso lavoro”.

    “Che gioia poterci parlare da vicino”

    Tanta emozione e ansia ogni volta che ha l’opportunità di incontrarlo e poter chiacchierare con lui: “Purtroppo è una persona speciale – dice Andrea – e quindi quando posso avvicinarmi a lui ho tanta ansia e allo stesso tempo tanta felicità”.

    Andrea ci ha raccontato anche cosa gli ha detto il Procuratore nell’ultimo incontro: “Mi ha detto di non stare sempre a casa altrimenti “non vengo giusto di testa”, di andare a mare e per il momento di non pensare a fare il magistrato, ma di godermi la vita”.

    “Ad Andrea, con un grande in bocca al lupo per la vita” è stata la dedica per il piccolo Andre che Gratteri ha scritto sulla prima pagina del libro, scritto insieme a Antonio Nicaso, “Non chiamateli eroi”.

    Gratteri con bimbo

    “Una sorpresa per il mio eroe”

    Questa sera Andrea avrà l’occasione di incontrare di nuovo il Procuratore che sarà ospite proprio nella sua Sant’Andrea per la presentazione di alcuni libri. E Andrea non si farà cogliere impreparato: “Ho preparato una gran sorpresa – spiega – sia per lui che per la moglie. Ho fatto realizzare una targa con un ippocampo e la mia dedica. Per la moglie, invece, una mattonella raffigurante il mio paese all’interno di un cuore”.

    L’appello a Gratteri

    Attraverso noi, Andrea lancia un appello al Procuratore: “Dottore Gratteri, io avrei un altro grande sogno, quello di poter avere il suo numero di telefono per poterla sentire ogni tanto per sapere come sta, ma senza disturbarla troppo, visto il lavoro che fa”.

    La complice di Andrea: mamma Marianna!

    Ad accompagnare Andrea negli eventi che vedono protagonista il procuratore, c’è sempre mamma Marianna: “E’ un ragazzino eccezionale perché non tutti i suoi coetanei – dice Marianna Paravati – seguono con così tanta passione una persona che fa un lavoro come il Procuratore. Sono molto orgogliosa di Andrea e di questa sua ammirazione per Gratteri. Lo cerca su facebook e su internet per leggere le notizie che lo riguardano e quando sa che sarà presente in una località vicina, vuole che lo accompagno per poterlo vedere”.

    “I doni che ha preparato per Gratteri e per la moglie – racconta mamma Marianna – ci hanno molto impegnati in questi giorni. Fino a che non ha trovato ciò che voleva abbiamo fatto il giro di Davoli, Badolato, Montepaone e Soverato. Spero che in futuro possa realizzare il suo sogno, ma per ora deve continuare a fare la vita da bambino”. 

    Andrea Ranieri

    La passione per il trattore ed il lavoro nei campi come Gratteri

    Andrea Ranieri

    Oltre alla volontà di seguire le orme del procuratore di Catanzaro nel suo impegno nella lotta contro la criminalità, Andrea coltiva anche un’altra passione che lo accomuna al magistrato: quella per il trattore ed il lavoro nei campi. Si diletta a giocarci anche attraverso i videogiochi, ma Andrea ha un trattore veroche usa insieme al papà e cheil nonno, che ormai non c’è più, gli ha lasciato in dono: “Mi ha lasciato questo stupendo mezzo – dice Andrea – insieme a tutti i suoi attrezzi”.

    “Questo trattore mi lega tanto anche al procuratore Gratteri – afferma con orgoglio Andrea – appassionato anche lui di questo mezzo”.

    “Mi piace tanto venire nella casa di Davoli dove c’è il trattore – racconta – perché mi diverte controllare l’olio del trattore ed andare nei campi con la motozappa che ha sistemato mio padre nella cesta. Mettiamo anche l’insetticida per le olive e  andiamo a fresare. Con noi portiamo anche i nostri cani e ci divertiamo tanto”.

    Un’attività che lo rende un po’ diverso dagli altri bambini: “Ai miei amici non piace molto il trattore – dice – preferiscono di più stare a casa a giocare o uscire con altri amici. Anche io lo faccio, però se ho tempo libero preferisco andare a zappare perché mi rilassa”.

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