Quantcast

Senza Green pass non si accede al Comune di Marcellinara: arriva l’esposto

La firma del vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, e la senatrice Bianca Laura Granato che chiedono l'intervento del Garante

Più informazioni su

    Il Coordinamento di Associazioni per la Tutela dell’Ambiente e dei Diritti di Utenti e Consumatori chiede un immediato intervento dell’Ufficio di revoca dell’ordinanza del sindaco di Marcellinara, Vittorio Scerbo, con cui viene disposto che i cittadini sprovvisti di green pass non possono accedere agli uffici comunali. L’esposto inoltrato porta la firma del vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto, e la senatrice Bianca Laura Granato.

    “Con Ordinanza n. 63 del 5 agosto scorso, il sindaco del Comune di Marcellinara (Catanzaro), ha disposto che a far tempo dal 6 agosto 2021, tutti i cittadini sprovvisti della certificazione verde Covid19 (cd green pass) non possano accedere agli Uffici Comunali e, di conseguenza, possano usufruire dei servizi pubblici esclusivamente in via telematica, o comunque, da remoto, nella maniera che sarà indicata sul sito istituzionale – spiegano Di Lieto e Granato-. Com’è noto le misure di sanità pubblica che implichino il trattamento di dati personali costituiscono materia di competenza esclusivo dello Stato – previo parere dell’Ufficio del Garante – e, conseguentemente, sono sottratte alle competenze degli Enti Locali. A ciò si aggiunge come la normativa nazionale – di rango primario – non abbia previsto l’esibizione della certificazione verde Covid19 (green pass) quale condizione per l’accesso dell’utenza agli uffici pubblici.

    Il Codacons e la senatrice Granato, quindi, chiedono “un immediato intervento dell’Ufficio del Garante affinché si provveda, senza indugio, alla revoca di un provvedimento palesemente abnorme oltre che del tutto illegittimo. Si confida che il sindaco di Marcellinara voglia scongiurare il ricorso all’Autorità Giudiziaria e provveda a sospendere l’efficacia dell’Ordinanza n. 63 del 5 agosto 2021. Resta inteso che, decorsi infruttuosamente ulteriori cinque giorni, senza un concreto riscontro, sarà richiesto il presidio dell’Autorità Giudiziaria. Si confida di non essere costretti a tanto”.

    Più informazioni su