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Niente acqua a Praialonga, Codacons: “Intervengano esercito e Protezione Civile”

"A distanza di una settimana la crisi idrica si è trasformata in emergenza igienico-sanitaria""

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    “Ora basta: Dopo una settimana nella quale turisti e residenti sono stati lasciati, vergognosamente, senz’acqua è necessario l’intervento di esercito e protezione civile”.

    Questa è la richiesta del Codacons per fronteggiare la crisi idrica che sta mettendo in ginocchio Isola di Capo Rizzuto e che sta assestando un colpo mortale alle aspirazioni turistiche di questo territorio.

    La scorsa settimana abbiamo presentato una denuncia per interruzione di pubblico servizio – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – e, nel contempo, abbiamo richiesto l’intervento del Prefetto, della Protezione civile regionale.

    A distanza di una settimana la crisi idrica si è trasformata in emergenza igienico-sanitaria.

    Sembra un paradosso: Mentre nel resto del paese ci ricordano di lavarci frequentemente le mani, per contrastare la pandemia in atto, ad Isola di Capo Rizzuto dai rubinetti non sgorga neppure una goccia d’acqua.

    Il Codacons pretende un immediato intervento della Prefettura perchè attivi la somministrazione tramite autobotti di acqua potabile, attraverso il coinvolgimento della Protezione civile regionale e, se necessario, anche con l’impiego dell’esercito.

    Nel contempo chiediamo al Sindaco – quale massima autorità sanitaria sul territorio – che, dopo la nostra denuncia, ha deciso di recarsi in Procura – di intervenire per verificare ogni possibile abuso nell’erogazione dell’acqua, ivi compresi gli allacci abusivi e i trattamenti di favore.

    Una situazione, già incredibile e non degna di un paese civile, ma che appare vergognosa durante questo periodo di emergenza sanitaria e che, unita ai ritardi nella raccolta dei rifiuti, espone popolazione ad un grave rischio igienico. Oltre a rovinare la vacanza ai tanti turisti presenti…che, purtroppo, difficilmente torneranno in Calabria.

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