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Mancano 13 giorni all’apertura delle scuole: dirigenti impegnati per un avvio in sicurezza

Ultimo appuntamento con le testimonianze dei ds della città alle prese con l’organizzazione interna agli istituti

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    Angelo Gagliardi – dirigente IIS “De Nobili”

    di Maurizio Ceravolo

    L’anno scolastico è ormai alle porte. La ripartenza è stata, a suo avviso, programmata con chiarezza?

    Nel periodo estivo si sono susseguiti diversi interventi normativi che hanno introdotto novità importanti rispetto allo scorso anno e coerenti con quanto deliberato dal CTS in materia di prevenzione del rischio Covid-19. Le scuole sono state obbligate ad organizzare il piano di rientro degli alunni in presenza, prevedendo le misure più idonee a seconda dei singoli contesti. Alcune disposizioni sono più stringenti, come l’obbligo di utilizzare la mascherina chirurgica anche quando gli alunni sono sufficientemente distanziati e del green pass per il personale scolastico, altre consentono, qualora non sia logisticamente possibile, una deroga al distanziamento che diventa quindi fortemente “raccomandato”.”

    Rispetto allo scorso anno si ritorna al lavoro con più serenità?

    Più che con serenità, direi con consapevolezza. Ormai i docenti sono abituati alle riunioni in videoconferenza, gli alunni e il personale hanno condiviso la necessità di adattarsi, ad esempio, agli ingressi scaglionati in modo da scongiurare il rischio assembramenti e l’uso del gel disinfettante e delle mascherine sono ormai azioni quotidiane, così come le norme igieniche da rispettare negli ambienti scolastici. Ciò che preoccupa è il rischio dei focolai, che dovrebbe essere minimo perché quasi tutto il personale è vaccinato, così come si spera una buona parte degli alunni.

    Il ministro Bianchi ha affermato che solo il 2,9% delle scuole in Italia, per lo più istituti tecnici, ha delle classi pollaio, per le quali si sta lavorando per garantire la didattica in presenza. La sua scuola rientra tra queste? Se si, come si sta muovendo per garantire sicurezza e distanziamento?

    Il numero degli alunni per classe è stabilito da un decreto del 2009 ancora vigente. Si è discusso della possibilità, per le scuole che hanno particolari criticità, di avere a disposizione un organico aggiuntivo in modo da poter sdoppiare le classi, ma ancora non abbiamo comunicazioni al riguardo. Nel nostro istituto sono state individuate delle soluzioni didattiche che consentono a qualche classe di lavorare in due gruppi e, per le classi più numerose, stiamo acquistando, con gli appositi fondi ministeriali, degli aeratori che garantiscono una circolazione d’aria adeguata. Alla base di tutto ci sarà il rispetto e la condivisione di un apposito regolamento aggiornato alle nuove indicazioni ministeriali.”

    Senza entrare nel merito se sia giusto o meno il green pass per il personale, la preoccupa la fase di controllo?

    Dal primo settembre ci siamo attrezzati, in ogni plesso dell’istituto, di un apposito lettore per il controllo dei green pass del personale scolastico.  Preoccupano i tempi della procedura, basti pensare che nelle scuole ci sono mediamente circa un centinaio di docenti e una trentina di unità del personale ATA che bisogna controllare ogni giorno. Si spera nell’attivazione dell’annunciata piattaforma informatica che dovrebbe consentire il controllo di tutti i dipendenti in servizio direttamente dalla segreteria.”

    Posto che, al momento, non c’è obbligo, c’è il rischio di creare discriminazioni tra alunni vaccinati e quelli che ancora non hanno il Green Pass? Si parla, per esempio, di poter riorganizzare i viaggi d’istruzione…

    Le nuove disposizioni consentono le visite guidate soltanto nelle zone bianche. Ciò inevitabilmente condiziona le scelte didattiche dell’istituto per quel che concerne gli itinerari. Bisognerà fare attenzione a prevedere attività accessibili a tutti gli studenti, come ad esempio le visite all’aperto, che possano favorire non soltanto la conoscenza di nuove realtà culturali e territori, ma anche la socialità che è mancata in questi due anni scolastici.

    Rita Agosto – dirigente scolastico IIS “Enrico Fermi”

    di Maria Teresa Rotundo

    Anno scolastico ormai alle porte. La ripartenza è stata, a suo avviso, programmata con chiarezza?

    All’inizio è stato un po’ nebuloso ma superata la fase d’incertezza, relativa al controllo del green pass per il personale docente, sta procedendo tutto bene, il 99,9 % del personale scolastico del Fermi possiede il green pass e questo mi fa stare tranquilla. La gestione dell’emergenza in scuole grandi come la nostra non è semplice, lo scorso anno siamo riusciti a gestire gli spazi in maniera ottimale e seguendo accuratamente tutte le procedure di sicurezza non abbiamo avuto focolai. Quest’anno si parte con un’organizzazione più consapevole, navighiamo tranquilli e sono contenta di poter ripartire in presenza perché la scuola è fatta di relazioni, di sguardi, di volti che la didattica a distanza per quanto fatta bene non può colmare. Il ritorno a scuola è un grande passo in avanti per i nostri alunni, i docenti, il personale ata e per me, perché lo scorso anno non è stato facile vedere la scuola vuota”.

     Rispetto allo scorso anno ritorna al lavoro con più serenità?

    C’è più serenità perché sappiamo come muoverci ma non si può abbassare la guardia, c’è il problema delle varianti. Certo è che il proseguo della campagna vaccinale ci fa stare più tranquilli”.

    Il Ministro Bianchi ha affermato che solo il 2,9% delle scuole in Italia, per lo più istituti tecnici, ha delle “classi pollaio”, per le quali si sta lavorando per garantire la didattica in presenza. La sua scuola rientra tra queste? Se si, come si sta muovendo per garantire sicurezza e distanziamento?

    Il Fermi ha parecchie classi numerose, la maggior parte delle seconde conta 27 alunni, alcune quinte sono di 31 ad esempio. Il protocollo ci dice di mantenere il distanziamento ove possibile e per questo non abbiamo ripristinato i muri che lo scorso anno sono stati demoliti per creare aule più grandi, dove per l’appunto verranno collocate nuovamente le classi numerose: ho chiesto alla Provincia di mantenere gli stessi spazi e la stessa organizzazione dello scorso anno per assicurare proprio il distanziamento. Siamo poi in attesa della consegna della nuova ala dell’edificio collocato a Giovino e mi auguro che possa essere pronta prima dell’inizio del nuovo anno scolastico”.

    Senza entrare nel merito se sia giusto o sbagliato il green pass per il personale, la preoccupa la fase del controllo?

    “Stiamo procedendo quotidianamente senza problemi a controllare i green pass di tutto il personale attraverso APP e mi auguro che sia così anche con l’inizio delle lezioni, quando dovrebbe essere pronta la piattaforma ministeriale”.

    Posto che per ora non c’è obbligo, c’è il rischio di creare discriminazioni tra alunni vaccinati e quelli che ancora non hanno il Green pass? Si parla per esempio di poter riorganizzare i viaggi di istruzione…

    Non credo possano esserci discriminazioni, al momento i ragazzi sono i soli a non avere l’obbligo di mostrare il green pass. Per i viaggi d’istruzione la norma parla chiaro: possono essere fatti solo da zona bianca verso un’altra zona bianca ma non vengono fornite altre istruzioni, quindi, per il momento il problema non si pone”.

    I dirigenti scolastici impegnati per un ottimale inizio dell’anno scolastico

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