Quantcast

Domenico Lucano condannato a 13 anni: reazioni dalla Calabria e dall’Italia

Salvini: "Calabria non merita truffatori". Letta: "Sentenza che fa crescere sfiducia in Magistratura"

Più informazioni su

    Reazioni dalla Calabria e non solo per la sentenza che ha condannato a 13 anni e due mesi di reclusione l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano. Eccone alcune di seguito.

    Salvini, Calabria non merita truffatori e amici dei clandestini

    “Altro che dare la caccia agli omosessuali nella Lega, la sinistra in Calabria candida condannati a 13 anni di carcere!”. Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini commentando la condanna a Mimmo Lucano “La Calabria non merita truffatori e amici dei clandestini – scrive poi su twitter Sono orgoglioso di tornare in quella splendida terra, domani, e chiudere la campagna elettorale a Catanzaro e Reggio Calabria”

    Letta, esterrefatto da sentenza ‘Fa crescere sfiducia in magistratura’

    “Credo che qui si dia un messaggio terribile, pesantissimo, un messaggio che io credo alla fine farà crescere la sfiducia nei confronti della magistratura, sono molto colpito. Quello che è successo è incredibile: il raddoppio rispetto a quanto chiesto dal pm, non so quante volte capita. Io sono esterrefatto per quanto accaduto, esprimo solidarietà e vicinanza”. Lo dice, ospite di Porta a Porta in onda questa sera, il segretario del Pd Enrico Letta in merito alla sentenza nei confronti di Mimmo Lucano.

    Da senatori e deputati appello solidarietà per Lucano

    “Domenico Lucano, ex sindaco di Riace è stato condannato a 13 anni di carcere. Una condanna così ad un sindaco non ha colpito nemmeno i peggiori criminali in Italia. Mimmo non ha rubato un centesimo, non si è arricchito, non ha fatto del male, non ha sfruttato e questi sono i fatti che tutti conoscono bene! Fatti che emergono con innegabile chiarezza dal processo. C’è ancora da leggere bene la sentenza anche se secondo il quotidiano La Repubblica, Mimmo avrebbe la responsabilità di aver messo in piedi un sistema di accoglienza con la finalità di riceverne un inspiegabile vantaggio politico. Una condanna abnorme che ci pare incredibile. Certi che i futuri gradi di giud…
    Loiero, sentenza su Lucano in futuro sarà ribaltata
    “La condanna pesantissima subita da Domenico Lucano ha dell’incredibile. Leggeremo la sentenza, come si dice in questi casi, ma non mi rassegno ad accettare che l’uomo che ho visto accogliere con dedizione i disperati del mondo sia un mostro. Sono certo che la sentenza sarà in futuro ribaltata, ma il tanfo su un calabrese condannato gli rimarrà a lungo addosso”. Così l’ex presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, commenta, in una dichiarazione, la sentenza del Tribunale di Locri nei confronti dell’ex sindaco di Riace. (ANSA).

    Ciafani (Lagambiente): sentenza assurda

    Il Tribunale di Locri, presieduto dal giudice Fulvio Accurso, al termine del dibattimento di un lungo e controverso processo ha ritenuto Domenico Lucano, ex sindaco di Riace, responsabile di quasi di tutti i reati per i quali è stato indagato condannandolo a 13 anni e due mesi di reclusione ed al risarcimento di diverse centinaia di migliaia di euro per presunti reati legati al modello di accoglienza.
    Legambiente ha raccontato, negli anni scorsi, l’esperienza positiva di Riace e di altri paesi calabresi anche nella presentazione del dossier dal titolo “L’accoglienza che fa bene all’Italia” raccontando la bellezza dell’ecologia umana, inscindibile dalla tutela ambientale, così essenziale in una società sempre più fragile e sfilacciata, attraversata da una crisi ecologica e climatica senza precedenti che si tramuta in fonte di ingiustizia.
    “La sentenza di condanna di primo grado arrivata oggi all’ex sindaco di Riace, Mimmo Lucano, ci lascia alquanto attoniti – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – Si tratta di una sentenza davvero assurda e inaudita. Esprimiamo a Mimmo Lucano tutta la nostra solidarietà e restiamo convinti che il modello Riace sia un esempio di accoglienza, integrazione e inclusione sociale, solidarietà e rigenerazione territoriale da difendere e che dovrebbe essere replicato. Il nostro auspicio è che questa brutta vicenda giudiziaria sia chiarita al più presto nei successivi gradi di giudizio”.
    “Con il dovuto rispetto dovuto alle sentenze ed alla magistratura” – commenta Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria – non possiamo che constatare che, anche se la responsabilità penale è personale, questo è un processo che, in qualche modo, travalica l’uomo, con i suoi eventuali errori, ed include un intero modello quello del paese Riace, un esempio di accoglienza ed integrazione dei migranti in un piccolo borgo spopolato ed in una regione devastata da logiche mafiose. Un modello che ha fatto conoscere ed apprezzare la Calabria in tutto il mondo. Speriamo che per questo modello, antitetico ai tempi bui che stiamo vivendo, ci sia speranza di rinascere e che Domenico Lucano, sorretto dalla presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva, avrà modo di dimostrare la sua estraneità alle accuse”.

    De Magistris domani da Lucano

    “Gli ultimi passi verso la vittoria, verso la liberazione della Calabria, li compiremo domani proprio da Riace per abbracciare e sostenere ancor di più il nostro Mimmo Lucano, un uomo che è l’antitesi del crimine“.
    Lo annuncia Luigi de Magistris candidato Presidente della Regione Calabria che domani 1 ottobre alle ore 15,30 sarà con Mimmo Lucano a Riace, al Villaggio Globale

    Prc Calabria con Lucano

    La sentenza che condanna Mimmo Lucano a più di 13 anni ci rende esterrefatti. Questo non è solo un accanimento contro un uomo onesto, contro un modello di società solidale e accogliente, contro ogni forma di sfruttamento e contro l’arricchimento delle mafie. Questo è un attacco ai principi fondamentali della nostra Costituzione. Una condanna così abnorme non viene comminata neanche a chi commette per davvero dei crimini pesanti. Attendiamo di leggere le motivazioni di questa sentenza di primo grado, ma restiamo convinti della bontà del modello Riace e per questo resteremo al fianco di Mimmo Lucano.
    Pino Scarpelli – Segretario Regionale PRC Calabria.

    Fiamma Tricolore Catanzaro: speculazione non è solidarietà

    Speculazione non è Solidarietà”: recitava così lo striscione esposto da una manciata di militanti del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore – ricorda oggi una nota stampa – lo scorso 1 luglio 2017 a Riace durante l’unica manifestazione che sia mai stata fatta da un qualsiasi movimento o partito politico contro lo scempio andato avanti per oltre dieci anni in quel di Riace.

    Nel silenzio di tutti, tra la connivenza di chi per tempo ha chiuso gli occhi, in tutti questi lunghi 15 anni la Fiamma Tricolore ha più volte denunciato le gravi illegalità che si compivano a Riace giorno per giorno. Non abbiamo mai avuto paura di metterci contro tutti anche quando Lucano veniva candidato al Nobel, gli si dedicavano serie televisive o tutti facevano a gara di solidarietà dopo le prime notizie di reato emerse a seguito delle ispezioni inviate da prefettura e ministero.

    La Fiamma Tricolore  è stata sempre attenta a battere sul punto e oggi finalmente giustizia è compiuta: una ridicola, se non fosse criminale, messinscena travestita di solidarietà verso gente disperata che serviva solo da bancomat a Lucano e ai suoi compari come sempre da noi sostenuto ed ora compravo dalla magistratura.

    Non conosciamo di persona l’ex sindaco di Riace che, nonostante le varie lezioni magistrali tenute in università e scuole, ai più è sempre apparso, e i fatti emersi lo confermano, un ignorante totale dal punto di vista amministrativo ed un incapace adibito a fare il sindaco e per questo, anche se è lecito dubitare della coscienza di una sua condotta criminale (vogliamo, con sforzo, dare una possibilità di buona fede) ci riserviamo qualsiasi giudizio sulle capacità della persona e dal definirlo un delinquente.

    La Lega Calabria chiede la testa di Lucano

    “La Calabria merita molto di più e di meglio di Mimmo Lucano e del “pseudo paladino” a giorni alterni Luigi De Magistris. Le evidenze del sistema di business operato sulla pelle degli immigrati messo in piedi dall’ex sindaco di Riace sono inquietanti. Con che coraggio De Magistris non lo sconfessa? Per il bene della nostra regione davanti a questa brutta vicenda l’ex sindaco di Napoli dovrebbe chiedere a Lucano di ritirarsi dalla corsa”.

    Lo dichiara il commissario della Lega in Calabria Giacomo Francesco Saccomanno.

    Più informazioni su