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Csm apre il concorso per nuovo procuratore Antimafia. Anche Gratteri tra i probabili candidati

Si deciderà il successo di Cafiero De Raho. Le domande potranno essere presentate a partire sino all'11 novembre prossimo solo dai magistrati con una certa anzianità professionale

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    Il Csm apre il concorso per la successione al vertice della procura nazionale antimafia e antiterrorismo di Federico Cafiero De Raho, che a febbraio va in pensione. Domani il plenum di Palazzo dei marescialli approverà il bando, i cui termini sono stati definiti dalla Commissione per gli incarichi direttivi. Le domande potranno essere presentate a partire dal 13 ottobre e sino all’11 novembre prossimo solo dai magistrati con una certa anzianità professionale, visto che è richiesto il superamento della quinta valutazione di professionalità. Ci vorrà dunque più di un mese per avere il quadro completo delle candidature. Tra le probabili, ci sono quelle del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi e del capo della procura di Catanzaro Nicola Gratteri.

    La successione di Cafiero De Raho si intreccia però con altre nomine importanti che il Csm deve definire e che potrebbero influenzarne l’esito. A partire dal rebus della procura di Roma da sciogliere dopo che il Consiglio di Stato ha accolto ricorsi di Lo Voi e del pg di Firenze Marcello Viola contro la nomina di Michele Prestipino. Nella complessa partita si inserisce anche la nomina del nuovo procuratore di Milano. Nove i candidati alla successione di Francesco Greco, che va in pensione: tra loro c’è Viola, l’ex presidente dell’Anm , due volte consigliere del Csm e procuratore di La Spezia, Antonio Patrono, e il procuratore di Bologna Giuseppe Amato. Della procura di Milano l’unico concorrente è Maurizio Romanelli, che ha il “grado” di aggiunto.

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