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Operazione Coccodrillo, Marika Lobello prosciolta, perché il fatto non costituisce reato

A seguito delle richieste di rinvio a giudizio formulate dal Pubblico Ministero

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    “Prosciolta, perché il fatto non costituisce reato”. E’ questa la decisione del Giudice per l’udienza preliminare presso il Tribunale di Catanzaro emessa nei confronti di Marika Lobello, difesa dall’avv. Saverio Loiero, coinvolta nel marzo scorso nell’operazione denominata Coccodrillo, attraverso la quale venivano eseguite, dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, una serie di misure custodiali ed interdittive nei confronti di titolari, familiari e lavoratori del Gruppo Lobello, per reati contestati a vario titolo, tra cui intestazione fittizia di beni, riciclaggio e favoreggiamento.

    Dopo le richieste di rinvio a giudizio formulate dal Pubblico Ministero, Veronica Calcagno e le discussioni dei rispettivi difensori, il Giudice, dott.ssa Ciriaco, all’esito della camera di consiglio, ha deciso per il proscioglimento di Marika Lobello e disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Francesca Rotella, Domenico Rotella, Anna Rita Vigliarolo e Vitaliano Fulciniti.

    Ammessi al rito abbreviato, invece, i restanti imputati Antonio Capellupo, Pietro e Caterina Garcea, Francesco Iiritano, Vincenzo Pasquino, Giuseppe Rotella, Pasquale Torchia, Pasquale Vespertini, Luciano Vitale, per i quali è stata già fissata la prossima udienza prevista per l’inizio di dicembre.

    Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Saverio Loiero, Vittoria Aversa, Valerio Murgano, Vincenzo De Caro, Piero Mancuso, Vitaliano Leone, Giuseppe Fonte, Gennaro Pierino Mellea, Andrea Gatto.

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