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Aggressione poliziotti, solidarietà del segretario provinciale LeS

Appello al ministro dell’Interno e al Capo della Polizia

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    Il Segretario Provinciale LeS (libertà e sicurezza Polizia di Stato) di Catanzaro Cassano Francesco, esprime vicinanza e solidarietà ai collegi della Polfer, che pochi giorni fa sono stati “vittime di una violenta aggressione da parte di un cittadino extracomunitario su cui erano stati in precedenza già eseguiti dei provvedimenti di (TSO) e non solo2.

    “L’epilogo si ripete purtroppo, in quanto due giorni prima, si è già consumata la stessa scena, coinvolgendo altri due colleghi della Polfer anch’essi refertati e con diversi giorni di prognosi. Come segreteria catanzarese vogliamo fare gli auguri di una pronta guarigione ai colleghi e complimentarci con loro che con professionalità, capacità d’intervento e gestione degli stessi riescono sempre a porre fine a situazioni di pericolo per gli utenti, mettendo una toppa laddove, lo Stato è carente. In merito alle carenze si vuole sottolineare proprio quella del personale, non capiamo come mai ancora nessuno ha pensato realmente ad un piano di incremento né per il locale Commissariato di P.S. al collasso da tempo, né per l’ufficio Polfer dell’importante scalo ferroviario in questione, uffici che si trovano ad operare in  un territorio vasto e complicato come quello della piana Lametina, sia per numero di clan presenti, che per il discorso immigrazione (che spesso diventa manovalanza per gli stessi)” – si legge nella nota.

    “Lo scalo di Lamezia Terme – si legge – ogni giorno è utilizzato da migliaia di pendolari, e da altrettanti viaggiatori per i treni a lunga percorrenza, ed il posto Polfer a causa dei continui tagli riesce a malapena a coprire i turni di mattina, pomeriggio e qualche volta con non pochi sacrifici la sera, lasciando completamente sguarnita la notte. Queste scelte ministeriali – prosegue la nota – scellerate, lasciano campo libero ai malintenzionati che la notte possono agire con facilità quasi indisturbati e non garantiscono sicurezza ai viaggiatori che per scelta o per necessità viaggiano di notte, questo a noi sembra al limite dell’assurdo, perché in uno stato come l’Italia, reputato Civile, i cittadini devono essere tutelati in egual modo in qualunque fascia oraria”.

    Gli eventi criminosi in uno stato civile devono essere perseguiti, con delle pene incisive e soprattutto certe. Alla stregua di ciò riteniamo inaccettabile e assurdo, – si legge – il comportamento di uno stato che punisce i propri servitori, vietandogli di accedere al proprio ufficio  se non dotati di green pass, gli stessi dipendenti che in piena pandemia hanno operato senza risparmio di energie e con tutti i rischi, anche senza Mascherine (fin quando non sono arrivate),  mentre extracomunitari che non si sa ne provenienza, data di nascita, nome e quant’altro vengono lasciati liberi di delinquere e spostarsi di città in città, spesso utilizzando i mezzi di trasporto pubblico, sebbene non minuti di Green Pass. Questa O.S. a malincuore non può fare altro che apprendere che lo stato è assente ed è poco interessato alla tutela degli uomini e le donne in divise che tutti i giorni lottano senza mezzi adeguati per garantire la sicurezza e l’ordine pubblico su tutto il territorio nazionale”.

    Il segretario provinciale LeS di Catanzaro Cassano ritiene che nel 2021 ormai bisogna mirare ad una polizia innovativa, all’avanguardia, e meritocratica  pertanto è opportuno in primis dover mettere in campo delle regole che impongono pene certe e severe per chi commette determinati reati e soprattutto più tutela per  il personale in divisa, non di meno la necessità di dotare al più presto il personale di dispositivi adeguati ed innovativi, quali (teaser, giubbetti antitaglio, body cam) dispositivi di cui secondo noi se ne è già parlato tanto e troppo senza giungere alla conclusione sperata. Ribadiamo in fine la necessità di implementare le assunzioni del personale che spesso per ovviare alle lacune dell’amministrazione è costretto a grandi sacrifici, in quanto per coprire i turni scoperti a causa della mancanza di forza si trova ad espletare turni anche di 9 ore. Chiediamo, e auspichiamo che il Ministro dell’Interno, ed il Capo della Polizia vengano al più presto in questi territori, bisogna toccare con mano queste criticità che vivono gli uffici della P.S. ed i cittadini del territorio Lametino, per portarle all’attenzione del governo centrale, e trovare misure mirate, volte a garantire il diritto alla sicurezza ai cittadini del territorio Lametino”.

     

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