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La denuncia di Riccio: “La terrazza del San Giovanni usata come parcheggio”

Il consigliere comunale sollecita l'intervento della Soprintendenza

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    “Facendo seguito all’indignazione di centinaia di cittadini manifestata sui social e sulla stampa, ho inviato un esposto alla Soprintendenza per i beni culturali riguardo alla situazione di degrado che caratterizza il terrazzo del Complesso San Giovanni. Da diversi mesi, l’area, concessa in comodato d’uso gratuito dal Comune all’Università Magna Graecia, viene utilizzata come parcheggio. Un fatto che dimostra la mancanza di senso civico da parte di chi utilizza un bene storico come spazio posteggio, ma al tempo stesso evidenzia anche la sciatteria di chi gestisce il complesso monumentale rendendo bene l’idea del perché la nostra terra non è in grado di competere socialmente e culturalmente nemmeno con i Paesi del terzo mondo”. Lo afferma il presidente della commissione ambiente e lavori pubblici, Eugenio Riccio.

    “A Catanzaro il mondo accademico, o presunto tale – prosegue – si dimostra assolutamente refrattario alle istanze di buona amministrazione che provengono dai cittadini. Perché, mi domando, c’è così tanta poca sensibilità da parte del rettore? Perché il sindaco non pretende il corretto utilizzo dell’area monumentale e, soprattutto, perché nessuno fa niente per tutelare un bene storico ogni giorno vandalizzato dalle autovetture? Ho scritto, perciò, alla Soprintendenza chiedendo un intervento a tutela del bene, anche perché le auto che accedono abusivamente, di fatto, stanno contribuendo a logorare il selciato di accesso alla struttura e a deteriorare la pavimentazione. Malgrado la vicenda sia conosciuta a tutti gli attori istituzionali della città, nessuno ha ancora mosso un dito per salvaguardare un bene di estremo valore come il San Giovanni. E si sa, dalle nostre parti, la “fratellanza” è un valore molto radicato. L’auspicio è che, almeno, l’ente preposto alla tutela dei beni storici e culturali possa porre in essere le misure necessarie per proteggere quella che, per il suo rilievo, rappresenta la nostra Acropoli”.

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