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Pineta di Giovino: problemi vecchi, speranze nuove foto

Urge un progetto di rivalutazione del polmone verde

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    Allontanarsi dal caotico traffico urbano per godere di momenti di totale relax, ha sempre visto come punto di maggiore riferimento i polmoni verdi delle città, considerati un vero “toccasana” contro lo stress quotidiano.

    La Pineta di Giovino di Catanzaro rimane una delle aree verdi più frequentate ed è oramai noto quanto lo sia giornalmente. E’ altresì noto quanto il suo patrimonio arboreo sia di alto valore e, a tal proposito, non si può dimenticare in quest’ultima estate la tragica perdita di una parte preponderante della Pineta di Siano a causa di devastanti incendi, una profonda ferita per l’intera città. Tristi giornate che hanno fatto comprendere ancor di più la grande rilevanza dei parchi urbani e come molte volte, in fatti accaduti, ha purtroppo prevalso la disarmonica e scellerata azione di ignoti contro cui poco si è potuto fare.

    La Pineta di Giovino nella sua singolare bellezza che accompagna la costa marina ancora presenta importanti mancanze e, sebbene con l’appuntamento annuale di “Proteggiamo la Pineta di Giovino”, si tenda a “rinnovare” il polmone verde con debita pulizia e piccoli rifacimenti di alcune parti, l’impegno assolto risulta essere certamente utile, ma purtroppo non bastevole. Infatti, sarebbe opportuno mirare ad una periodica manutenzione, accompagnata da provvedimenti che possano eludere azioni di inciviltà che sovente ne inficiano la zona che, al contrario, dovrebbe restare totalmente “incontaminata”.

    Agli occhi dei tanti frequentatori è evidente come sovente venga considerata luogo di “discarica”, quasi giornalmente è facile trovare resti di ogni tipo di scarto (si ricorderà come tante volte si è annunciata l’installazione di “fototrappole” per ovviare a questa problematica). Ma, ancor più desolante è la trascuratezza delle aree “ristoro”, dove sia i tavoli che le annesse panche risultano talmente datati nel loro complesso, che sovente ci si chiede da quanti anni siano lì senza avere alcun tipo di sostituzione, anche a fronte di atti vandalici che ne hanno rovinato le strutture. Medesimo discorso per le staccionate che delimitano i vialetti al suo interno che si presentano mozze in alcuni punti interrompendone la continuità, molte volte usate come legna per i “barbecue” (tra l’altro vietati) di avventori che evidentemente nulla sanno a proposito di “civiltà”. Ma, lasciando da parte la sconsideratezza di alcuni, ve n’è un gran numero che ha molto a cuore la cura dell’ambiente, quant’è che bisognerà attendere per avere delle aree ristoro consone al loro uso? Proprio queste ultime, quasi giornalmente, vengono usate anche dalla “classe operaia” che vi si reca nella pausa pranzo e meglio sarebbe se il contesto non avesse segni di “incuria e trascuratezza”.

    Una condizione di cui più volte si è parlato, ma proprio per tale ragione parlarne ancora dimostra quanto siano state vane sinora le varie segnalazioni. E dunque, un progetto di rivalutazione andrebbe effettuato nell’interesse generale della collettività, un passo significativo che accrescerebbe “l’assenso” dei cittadini stessi o di chi possa visitare la nostra città apprezzandone pienamente ogni contesto. A tal proposito, nella prossima “Catanzaro Marathon”, un tratto nelle adiacenze della Pineta sarà incluso con la “Run for family”, un tracciato tra il lungomare e la stessa Pineta di Giovino. Bello sarebbe, per chi avrà modo di passare una giornata all’aperto, poter godere dell’area verde con i suoi “arredi” debitamente consoni in ogni loro aspetto.

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