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Stadio Curto, l’associazione “I Quartieri” chiede verifiche al sindaco foto

"Erbacce dappertutto, spogliatoi sporchi e sanitari vetusti"

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    “Chiediamo pubblicamente al sindaco Sergio Abramo ed all’assessore al Patrimonio nonché agli uffici comunali deputati, di verificare  con urgenza lo stato dei luoghi dell’impianto sportivo “Curto”, le cui condizioni evidenziano che non c’è stata alcuna manutenzione tanto da pregiudicarne la funzione e la sicurezza. Erbacce dappertutto, spogliatoi sporchi e sanitari vetusti, questo è documentato”. E’ quanto si legge nella nota firmata dal presidente dell’associazione I Quartieri, Alfredo Serrao.

    “Noi non sappiamo chi lo abbia in gestione e francamente nemmeno ci interessa, ma sappiamo ed abbiamo contezza attraverso una serie di fotografie che le condizioni attuali del citato impianto sportivo non sono degne per un infrastruttura pubblica di tale portata, dove i ragazzi dovrebbero praticare calcio in sicurezza, igiene e decoro – si legge nella nota. Ci è stato segnalato che all’interno degli spogliatoi, nonostante vi sia affissa sui muri la planimetria come da disposizioni di legge, esiste una parete in muratura (?) innalzata davanti ad una porta di ferro, una via di fuga, che dava sull’esterno e che allo stato risulta letteralmente murata”.

    “Chiediamo -prosegue –  al sindaco Abramo di far verificare: se sono stati effettuati lavori e modifiche degli spazi interni?  Se le eventuali modifiche strutturali abbiano modificato il piano di sicurezza e di evacuazione dello stesso impianto sportivo? Se eventuali lavori siano stati regolarmente autorizzati e vigilati dagli uffici Urbanistica, Patrimonio e Gestione del Territorio? Ed ancora chiediamo che siano verificate le condizioni igienico sanitarie ed urbanistiche di uno spazio-locale ricavato sotto le tribune, per come ci è stato documentato, che allo stato risulta essere adibito a luogo di somministrazione alimenti e bevande, con tanto di tavolini e gazebo.  Vorremmo capire, nel rispetto delle procedure e delle disposizioni previste dal bando comunale di affido, se il “piano gestionale sportivo di interventi tecnici” a carico degli eventuali affidatari è stato realizzato? Nel caso in cui dette procedure abbiano avuto esecuzione, ci chiediamo come mai ad oggi appare pregiudicata la funzionalità dell’impianto sportivo in piena sicurezza ed igiene? e Catanzaro, con grande emozione diffusa(?) è stata nominata “città europea dello Sport 2023” e se questo non è l’ultimo slogan di una pubblicità poco creativa, allora una verifica si impone al pari di quella delle procedure del cronoprogramma sull’impianto sportivo “Curto” e dei connessi pagamenti di eventuali ticket per l’utilizzo”.

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