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Amministrative, nel centrosinistra c’è chi chiede il tavolo di concertazione

Tra i firmatari del documento anche l'ex sindaco Rosario Olivo

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    Ci sono 27 firme in calce al documento. E sono quelle di  Amato Pierino, Bova Elena, Caroleo Benedetto, Casalinuovo Aldo, Chiriano Rosario, Citriniti Franco, Critelli Franco, Critelli Salvatore, Gardini Ugo, Gualtieri Pino, Mottola D’ Amato Maurizio., Muzzi Mario, Nisticò Franco, Olivo Rosario, Poerio Anselmo, Scrima Franco, Ventura Nicola  e Veraldi Gigi.

    Il tema trattato sono le amministrative. “Gli elettori catanzaresi nel 2022 saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e il nuovo Consiglio Comunale.  È una circostanza di particolare importanza il cui esito, riguarda il prossimo futuro della città. Vorremmo dunque che, attraverso le elezioni della nuova Assise Comunale e del Primo Cittadino, – si legge nella nota – Catanzaro avviasse una stagione di riscatto sociale, economico e culturale, che recuperasse nella pienezza il Suo ruolo di capoluogo di Regione, attraverso un protagonismo di qualità volto, anche ad  aiutare ( seppur nel necessario confronto dialettico) le scelte che la Regione sarà chiamata ad assumere, sia per l’utilizzo degli importanti finanziamenti europei, che di quelli nazionali. Ma anche per le decisioni che riguarderanno il riassetto geopolitico ed istituzionale della Calabria. Catanzaro Capoluogo ha il diritto/dovere di dotarsi di una classe dirigente politico-istituzionale di alto profilo, in grado di spendersi al servizio della Città e della Regione”.

    “La città – è sotto gli occhi di tutti la grave situazione in cui versa – ha assoluta necessità di essere recuperata e rilanciata. Siamo convinti – prosegue la nota . che le molte persone di valore e di buona volontà nella nostra città possano e debbano dare un contributo, questa volta scendendo in campo e, poi,  rivestendo un ruolo primario nella amministrazione locale. Chiediamo un impegno generoso a chi può dare tanto per il rilancio di Catanzaro. Noi stessi saremo parte dell’impegno, anche a supporto delle nuove energie che si sono messe e che vorranno mettersi al servizio della città. E la città dovrà attingere dal grande serbatoio di qualità che offre la nostra Università, il mondo delle professioni e dell’imprenditoria, quello della scuola, della sanità, della cultura e delle arti, dei lavoratori pubblici e privati , quello dei tanti giovani capaci e brillanti. E una particolare attenzione dovrà essere riservata alle donne, risorse d’eccellenza in tanti campi della nostra società che vanno promosse a  classe dirigente. C’è necessità, dunque, di un confronto immediato , ampio , approfondito ed appassionato sui problemi della città e sul suo futuro  e promuovere un tavolo d’incontro, di ascolto e di decisione, che vada al di là dello schema classico di centrosinistra, per dare vita ad una forte coalizione per il cambiamento. Un tavolo con tante energie  che guardi al bene comune di tutti coloro i quali vivono la città e ne hanno a cuore le sorti”.

    “Un confronto – proseguono – che coinvolga le tante energie di qualità della nostra realtà, rappresentative delle diverse articolazioni in essa presenti: partiti, ma anche associazioni, ordini professionali, fondazioni, sindacati e le tante individualità prestigiose, giovani e meno giovani, che possono interloquire per dare un valido contributo di idee e di concreta progettualità. C’è necessità, insomma, di chiamare a raccolta le esperienze politiche e civiche che si sono forgiate negli anni e che potranno offrire un contributo di partecipazione qualificata. Facciamo, dunque, appello alle forze politiche, sociali, culturali ed economiche della città, affinché avviino subito un percorso virtuoso, che possa porre le basi per far rinacere Catanzaro, offrendole una nuova prospettiva al passo con i tempi complessi, ma anche storicamente assai importanti, che stiamo vivendo. Le prossime elezioni potranno essere l’occasione per una svolta vera e duratura nella direzione politica ed istituzionale della città.

    Un’occasione che non può assolutamente andare persa!

    I partiti, i movimenti, le diverse articolazioni organizzate della città, le persone che hanno titolo riconosciuto per la loro storia e per le loro capacità, dovranno, in tutta fretta, rompere ogni indugio e ritrovarsi unite per dare vita ad un grande e virtuoso progetto, nell’interesse di Catanzaro e della Calabria, individuando le migliori energie e risorse disponibili per vincere – ciò che senz’altro può realizzarsi! –  l’importante e decisiva sfida che attende la città nella prossima primavera. Un lavoro preparatorio intelligente potrà recuperare l’attenzione e la fiducia dei catanzaresi per una proposta di rottura con un’ Amministrazione Comunale incapace e con un sistema di potere pernicioso e soffocante che ha relegato la nostra città a insignificanza e a “problema per la Calabria”.

    “Il tavolo di concertazione che proponiamo, – concludono –  non vuole porsi in contrapposizione con  nessuna delle esperienze politiche già attive,  ma vuole poter concorrere autorevolmente  e paritariamente  a proporre a persona, donna o uomo, di particolare qualità e di riconosciuto valore in tutti gli strati della popolazione, di accettare la candidatura a Sindaco del Capoluogo, per battere le forze che da troppi anni con il loro operato hanno mortificato e squalificato la nostra città”.

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