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Giornata contro la violenza sulle donne, a Lido la panchina rossa e a Soverato lo spettacolo serale

Manifestazione prevista per il 27 novembre

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    La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne si celebra anche a Soverato il 27 novembre alle ore 18 con prima una tappa a Catanzaro Lido.

    E’, infatti, previsto alle ore 11.30 un incontro sul lungomare di Catanzaro lido con corteo fino alla “panchina rossa”, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne, inaugurata a dicembre 2019. Alle ore 18.00 al Teatro Comunale di Soverato dopo i saluti istituzionali lo spettacolo serale e alle ore 20 la chiusura della manifestazione.

    La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999 che ricorre ogni anno il 25 novembre. In tale data, la stessa viene celebrata in tutto il mondo. La violenza sulle donne, non solo fisica ma anche psicologica, negli anni e ancora oggi, ha rappresentato e rappresenta sicuramente la violazione dei diritti umani più vergognosa.

    “Consideriamo lo sport un grande alleato nella lotta contro la violenza, poiché da sempre contribuisce a diffondere tra l’opinione pubblica e, non di meno, tra i giovani, valori positivi nella relazione tra i sessi, basati sul rispetto reciproco, verso il raggiungimento di una possibile parità tra uomini e donne, realtà purtroppo ancora non esistente, a causa di differenze politiche, economiche e culturali che portano inevitabilmente ad ostacolare la partecipazione delle donne in diversi ambiti (sociale; politico; …). Questo potrebbe contribuire a far sentire la donna come una proprietà, considerandola spesso inferiore e non capace”.

    Negli ultimi anni il numero di richieste di aiuto al numero 1522, per stalking e violenza, è notevolmente raddoppiato. La pandemia causata dal covid-19, ha completamente complicato la situazione, facendo aumentare la violenza domestica: molte donne, costrette alla chiusura forzata in casa, si sono ritrovate sole, indifese con il loro aguzzino, subendo violenza non solo fisica, ma anche psicologica, che porta spesso, per questioni di vulnerabilità, al suicidio delle stesse o alla loro morte per mano di chi doveva in realtà proteggerle.

    “Per una donna sportiva, questa data rappresenta un momento di grande sensibilizzazione e vicinanza per tutte coloro che subiscono molto spesso in silenzio, senza trovare il coraggio di denunciare e ribellarsi. Crediamo molto nei meccanismi della condivisione e dell’informazione, al fine di prevenire ogni tipo di violenza. E’ importante attraverso la pratica sportiva, educare i giovani all’uguaglianza, il rispetto e la perseveranza”.

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